Movimento 5 Stelle: scontro tra Beppe Grillo e Di Maio (con in mezzo Casaleggio)?

Prime spaccature all'interno del cerchio magico M5S.

Che cos'è successo ieri nel Movimento 5 Stelle? Aperture al Pd, chiusure nette, seguite da nuove aperture che hanno portato ai dieci sì condizionati pubblicati sul blog di Beppe Grillo. Una clamorosa retromarcia rispetto a quanto detto dal leader del Movimento 5 Stelle in persona solo poche ore prima, esortando a un'opposizione ancora più dura e chiudendo di fatto a ogni forma di trattativa con il Pd ("abbraccio i ragazzi che si sono fatti prendere in giro da questi falsi e ipocriti"). E si fa presto a dire, come ha fatto Grillo in un successivo post, che "tra il mio intervento di oggi e la conferenza stampa di Di Maio e Toninelli non vi sono contraddizioni"; peccato che quello che è avvenuto davanti agli occhi di tutti sia stato profondamente diverso e faccia, anzi, pensare a una possibile spaccatura tra Grillo e Di Maio.

Il pupillo di Beppe Grillo, quello che "quando parla, io ascolto e sto zitto", colui che secondo le indiscrezioni potrebbe essere il futuro candidato premier del Movimento 5 Stelle sarebbe quindi arrivato ai ferri corti con il leader M5S. Ma è possibile? Qualcosa di vero potrebbe esserci, se si considera quanto la chiusura di Grillo sia sembrata a tutti netta e quanto il dietrofront sia stato tanto improvviso quanto brusco. E se si considera anche che Di Maio è da tempo considerato uno dei più inclini alla trattativa nel gruppo "duro e puro" dei pentastellati, e che si è fatto carico in prima persona del cambio di strategia del Movimento 5 Stelle dal momento dopo la sconfitta alle elezioni europee.

Una linea che ha portato alla trattativa con il Pd, che ha portato al primo incontro in streaming e che ha portato ieri alla decisione di rispondere alle domande del Partito Democratico nonostante il post di Beppe Grillo fosse sembrato a tutti una chiusura completa. Ma com'è potuta avvenire questa correzione di rotta, questa aperta sconfessione di Luigi Di Maio alla linea imposta improvvisamente da Beppe Grillo? Di mezzo, sembra esserci lo zampino di Gianroberto Casaleggio, che sente al telefono il suo sodale e gli fa capire che la linea da seguire è quella decisa dal vicepresidente della Camera, che sempre di più sembra essere al timone del partito.

Che una spaccatura ci sia, lo si capisce anche dal fatto che all'interno del post con le dieci risposte alle dieci domande si sottolinei, ancora una volta, come "non c’è alcuna contraddizione fra l’azione del gruppo parlamentare M5s e la reazione di Beppe Grillo che rappresenta solo una diversa articolazione dello stesso discorso politico". Una chiara forzatura; così come a far pensare che un bel po' di tensione invece potrebbe esserci contribuisce anche il fatto che per ben due volte si è voluto precisare come "vada tutto bene". Al solito, se tutto va davvero bene, non c'è bisogno di precisarlo. E come ciliegina sulla torta, in serata Di Maio si reca anche da Enrico Mentana in televisione. Ma non era finito il tempo delle comparsate tv?

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