Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014: quando e come si vota?

Elezioni in Emilia Romagna: come e quando si vota, il voto disgiunto, la doppia preferenza di genere

Elezioni Regionali Emilia Romagna - Tornata elettorale alle porte per la Calabria e anche per l'Emilia Romagna (in quest'ultimo caso in seguito alle Elezioni Regionali Emilia Romagna: dalle dimissioni di Errani al votodimissioni di Vasco Errani).
Ci prepariamo a seguire la tornata elettorale con il consueto speciale. Intanto, ecco le risposte alle domande più frequenti.

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014: quando si vota?
Elezioni Regionali Emilia Romagna: come si vota?

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014: quando si vota?



La data in cui ci si recherà al voto per le elezioni regionali in Emilia Romagna è stata resa ufficiale l'11 settembre scorso: si vota domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23.

Elezioni Regionali Emilia Romagna: come si vota?

Elezioni Regionali Emilia Romagna 2014 - Come si vota

Si vota per l'elezione del Presidente e per il rinnovo dell'Assemblea legislativa regionale.
L'elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.

Ciascun elettore può:
- votare a favore di una lista tracciando il segno sul contrassegno della lista. In tal caso il voto si intende anche espresso per il candidato Presidente a essa collegato.
- votare solo per un candidato, tracciando il segno sul relativo rettangolo
- votare solo per un candidato, tracciando il segno sul relativo rettangolo e per una delle liste ad esse collegate
- oppure, esercitare il voto disgiunto (votare cioè per un candidato e per una lista ad esso non collegata)
- si possono esprimere preferenze di uno o due candidati. Vale la regola della doppia preferenza di genere (se si scelgono due candidati cui attribuire le preferenze, devono essere di sesso diverso).

Doppia preferenza di genere

Cosa fare in caso di tessera elettorale smarrita o mai ricevuta?
Basta richiederla all'ufficio elettorale del Comune di residenza.

Elezioni Regionali Emilia Romagna: dalle dimissioni di Errani al voto

Ci sarà quindi qualche giorno in più per permettere alle Primarie del Pd di riemergere dal caos, e anche per il centrodestra per trovare un suo candidato. Mentre il Movimento 5 Stelle ha appena dato il via alle candidature online.

23 luglio 2014 - Approvata la legge elettorale regionale e confermate le dimissioni di Vasco Errani, è praticamente certo che si voterà a novembre 2014, fra il 9 e il 16, per la precisione, per il rinnovo del consiglio regionale e per la presidenza della regione, in seguito alle dimissioni di Vasco Errani.

Aggiornamento 14 luglio - Le dimissioni di Vasco Errani potrebbero arrivare dopo il 23 luglio. Se così fosse confermato, le due possibile date che circolano per il ritorno alle urne in Emilia Romagna sono il 9 o il 16 novembre. Va però detto che c'è chi sta facendo pressing su Errani affinché ritardi ulteriormente le sue dimissioni, permettendo così di posticipare il voto ai primi mesi del 2015.

Aggiornamento 10 luglio - Nei corridoi della Regione Emilia Romagna oggi si è appreso che il presidente dimissionario Vasco Errani, condannato a un anno dalla corte d'appello nell'ambito del processo Terremerse, oltre a essersi fatto indietro dal suo ruolo di governatore si è dimesso anche dal delicato compito di commissario alla ricostruzione per il terremoto del 2012. Ora il governo dovrà affidare l'incarico a qualcun altro o come commissario a tempo fino all'elezione del nuovo Presidente della Regione, o con un impegno pieno che andrà avanti anche quando si insedierà la nuova amministrazione regionale.

Aggiornamento 9 luglio - Mentre iniziano a circolare i nomi dei possibili candidati all'interno del centrosinistra si chiarisce anche il quadro di quando sarà possibile recarsi alle urne. Ci sono tre mesi di tempo (ma che in alcuni casi sono stati ulteriormente prolungati) e per questa ragione la data delle elezioni regionali in Emilia Romagna dovrebbe cadere a ottobre, in modo che i partiti abbiano il maggior tempo possibile a disposizione per potersi organizzare.

Dimissioni di Vasco Errani, l'Emilia Romagna verso nuove elezioni regionali

Vasco Errani si è dimesso dalla carica di governatore dell'Emilia Romagna dopo la condanna a un anno nel processo d'appello Terremerse, in cui è accusato di falso ideologico. Fin dall'inizio il presidente della regione aveva fatto sapere che una sua condanna avrebbe comportato le dimissioni, cosa che è stato effettivamente mantenuta pochi minuti fa, quando Errani ha comunicato le due dimissioni. "Ho sempre messo l'istituzione davanti a ogni altra considerazione e non cambio ora", ha scritto in una nota l'ormai ex governatore, confermando però la sua "piena innocenza".

Da un punto di vista strettamente politico, però, quello che conta è ciò che prevede la legge in seguito alle dimissioni del presidente di una regione, che “comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio”. Il che significa una cosa sola: si avvicinano le elezioni regionali in Emilia Romagna. Vasco Errani è stato presidente dell'Emilia Romagna dal 1999, quando prese il posto di Antonio La Forgia che a sua volta era subentrato a Pierluigi Bersani, che aveva vinto le elezioni nel 1995.

Dopodiché, l'ex governatore ha riconquistato la poltrona nelle elezioni del 2000, del 2005, del 2010. La sua lunga attività da presidente della regione termina quindi oggi, con le dimissioni seguite alla condanna che aprono la strada a nuove elezioni regionali. Ma quando si voterà? Difficile a dirsi adesso, ma visto che la scadenza naturale del suo mandato sarebbe avvenuta nella primavera del 2015 è improbabile che si voti in quella data, perché ci sarebbero troppi mesi (circa 8) di commissariamento.

Il precedente più vicino, e non è l'unica similitudine tra i due casi, è quello delle dimissioni da governatore della Lombardia di Roberto Formigoni. Il "celeste" cedette il passo il 26 ottobre 2012 e subito si parlò di elezioni tra dicembre e gennaio. E invece si dovette aspettare fino al febbraio 2013, quando la Lombardia si recò al voto contemporaneamente alle elezioni politiche. La legge però dice diversamente: ci sono tre mesi di tempo per poter andare al voto, tre mesi durante i quali la Regione non avrà più una guida politica ma sarà retta - per la ordinaria amministrazione - dalla vicepresidente Simonetta Saliera, con una Consulta di garanzia statutaria.

Elezioni subito chiede anche il Movimento 5 Stelle, molto forte nella regione e che potrebbe approfittare delle difficoltà del Pd dopo la condanna del suo governatore: "A differenza di tanti suoi simili, Errani non ci ha pensato un attimo e questo gli fa onore. Meno, il motivo per cui è stato condannato, fatto gravissimo per chi amministra ai vertici la cosa pubblica", ha scritto in una nota il gruppo M5S del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna. "Ora però", si legge ancora nella nota, "per lo stesso senso di responsabilità che ha dichiarato, si vada a nuove elezioni subito".
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