Francesca Pascale si è iscritta all'Arcigay

La "rivoluzione liberale" prende una piega inattesa.

Francesca Pascale l'aveva detto che si sarebbe iscritta all'Arcigay, e oggi la promessa è stata mantenuta: la fidanzata del Cavaliere si è iscritta a Napoli sia alla storica associazione per i diritti degli omosessuali che a Gaylib (associazione che riunisce i gay di centrodestra), da cui è stata addirittura nominata "Migliore Amica della comunità LGBT nel 2014". E secondo qualcuno questo non dimostra altro se non quanto pochi siano i supporter dei diritti LGBT nell'italico centrodestra.

Assieme a Francesca Pascale c'erano Alessandro Cecchi Paone e il segretario nazionale di GayLib, Daniele Priori: "Ormai è nella nostra associazione e ci crediamo a tal punto che apriamo un credito verso di lei. Grazie all'ulteriore impegno di Francesca diventa una possibilità sempre più concreta avere una legge sulle unioni civili entro il 2014".

Ma perché Pascale si è decisa a una mossa che ha decisamente agitato le acque in Forza Italia? "Apro questo fronte nel centrodestra per ragioni di giustizia civile e umana. Il ritardo dell'Italia sui diritti delle persone gay e delle coppie gay non è più accettabile, a fronte di quanto hanno fatto tutti i paesi del mondo civile. Lo faccio come donna e compagna di Silvio Berlusconi, convinti come siamo, io e il presidente di Forza Italia, che solo se si schiera il centrodestra questo grande traguardo riformista potrà essere finalmente e rapidamente raggiunto".

Francesca Pascale ha poi toccato quello che è il punto fondamentale di quella che è stata soprannominata "la settimana gay di Silvio Berlusconi": "Quest'idea il presidente Berlusconi l'ha sempre avuta. Non sempre è diventato un fatto politico, a causa delle caratteristiche delle coalizioni, in particolare ai tempi del Pdl". A cosa si riferisce? Il fatto è che il Pdl non convogliava solo l'ex Forza Italia e l'ex An; ma anche l'anima cattolica e l'anima liberale che era inizialmente riunita proprio in Fi. Oggi tutti i cattolici militanti o quasi (Formigoni, Alfano, Giovanardi) sono confluiti nel Nuovo Centrodestra, lasciando spazio aperto ai "liberali" di Forza Italia, che sulla questione omosessuale sono (o dovrebbero essere) aperti, proprio in quanto liberali (la cosa magari non andrà giù a chi è rimasto in Forza Italia dopo essere passato da An, ma questo è un altro discorso).

La cosa è stata sottolineata proprio da Francesca Pascale: "Ora che è nata la nuova Forza Italia si torna all'ispirazione originaria del 1994: una grande forza di rivoluzione liberale che deve tutelare tutti, sia coloro che credono nella famiglia tradizionale sia con coloro che vivono e devono vivere con piena dignità e tutela altre forme di amore". Non passa inosservato nemmeno come la fidanzata del Cavaliere sia sempre più addentro alle cose politiche, tanto che qualcuno ha addirittura pensato che si potesse candidare come presidente della regione Campania, cosa che lei ha nettamente smentito: "Qualora mi candidassi alla Municipalità, a sindaco, alla Regione, venite a prendermi a casa e menatemi. Non sono qui per impegno politico ma per sfruttare la mia posizione, per esprimere un mio sentimento. Il mio non è un gesto per Napoli ma per la società civile, ho scelto Napoli perché è la mia città e ogni motivo è giusto per venire qui".

Tutto bene, quindi. Ma come la si mette con le tantissime battute omofobe che Berlusconi ha disseminato nel corso degli anni? "Sono battute goliardiche che non hanno niente a che vedere con le sue sensazioni personali e l'azione politica. Non mi fanno ridere ma non mi creano imbarazzo perché so che non sono la realtà. Di questa mia iniziativa ne abbiamo parlato, come parliamo di tanti progetti politici".

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