Berlusconi, processo Ruby: chiesta la conferma della condanna a 7 anni

E dalla procura di Bari arriva la richiesta di rinvio a giudizio nel processo per le escort di Gianpaolo Tarantini

Piero De Petris, sostituto pg al Tribunale di Milano, ha chiesto la conferma dei 7 anni di carcere per Silvio Berlusconi nel processo Ruby che nei prossimi giorni arriverà all’appello, con sentenza prevista per venerdì 18 luglio. Nel 2013, in primo grado, il leader di Forza Italia fu condannato a 7 anni con l’accusa di concussione e prostituzione minorile.

Il sostituto pg ha spiegato come non via sia “ragione alcuna” per concedere all’ex premier le attenuanti generiche, sia per i fatti contestati, sia per il complessivo comportamento tenuto dall’imputato e, ancora, per il precedente penale della condanna per il caso Mediaset. Il pg non ha poi aggiunto che, pur essendo innegabile la severità della pena, visti i fatti la conferma della condanna sarebbe corretta.

L’attività di prostituzione di una minorenne nella residenza dell’allora presidente del Consiglio , secondo il pg, “è certa”, quindi pur se severo “il trattamento sanzionatorio non si poteva attestare sul minimo edittale della pena”. Intercettazioni e testimonianze hanno dimostrato che Karima el Mahrough, più nota come Ruby, svolse attività di prostituzione ad Arcore fra il settembre 2009 e il maggio 2010.

Sempre oggi la Procura di Bari ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi con l’accusa di induzione a mentire. Grazie all’intercessione del faccendiere napoletano Valter Lavitola, l’ex premier avrebbe pagato Gianpaolo Tarantini affinché mentisse sulle escort portate nelle sue residenze estive fra il 2008 e il 2009. La data dell’udienza preliminare del processo per le escort di Tarantini è il 14 novembre.

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Via | La Stampa

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