Francia, Hollande: "Con Renzi abbiamo convito la Ue sulla crescita"

Bastille Day Military Ceremony On The Champs Elysees


Oggi il presidente francese, Francois Hollande, ha rimarcato l'impegno comune con l'Italia in Europa per abbandonare il paradigma dell'asuterity:

"Con il premier italiano, Matteo Renzi ho convinto molti colleghi europei che bisognava dare priorità alla crescita [..] La Francia ha fatto la sua parte, altri Paesi hanno avuto cure di austerità eccessivamente dure, che certo hanno posto le basi per rilanciare la competitività, ma a che prezzo..."

Questa dichiarazione è arrivata nel corso di una lunga intervista televisiva, trasmessa a reti unificate, nel giorno della festa del 14 luglio. Hollande, nella lunga chiacchierata con i giornalisti Gilles Bouleau e David Pujadas, ha cercato di tracciare un bilancio dell'azione di governo, ma soprattutto di dare speranza. E dopo la clamorosa vittoria di Le Pen alle europee, non poteva non fare riferimento ad un cambio di marcia a Strasburgo.

Il presidente ha voluto associare il suo nome a quello vincente di Renzi, facendo così intendere che è nato un solido asse socialista, capace di far cambiare idea alla Merkel. L'annuncio del fronte comune italo-francese arriva alla viglia di una settimana molto importante. Mercoledì, infatti, si inizierà a discutere di nomine per le Commissioni in un Consiglio d'Europa straordinario.

Hollande ha parlato anche di riforme improcrastinabili per il suo suo paese. In perfetto stile Renzi ha dichiarato: "non perderò neanche un minuto nell'andare avanti". E poco importa se i provvedimenti presentati dal governo sono osteggiati dai sindacati e da una larga fetta di opinione pubblica. Il presidente francese, dopo un lungo periodo di immobilismo, sembra risoluto ad andare avanti sulla strada del liberismo. Ne sono testimonianza le concessioni agli imprenditori sui lavori usuranti e la riforma del codice del lavoro.

Intanto, nel paese, l'immagine dell'inquilino dell'Eliseo continua a non godere di un particolare appeal. Secondo quanto riportato dall'Ansa, Hollande ha ricevuto oggi a Parigi molti fischi, proprio in occasione delle celebrazioni della festa nazionale. Per RTL, poi, ci sarebbero stati anche una decina di arresti tra i manifestanti più turbolenti.

Quest'anno la tradizionale parata sugli Champs-Elysées commemora non solo la presa della Bastiglia, ma anche il centenario della prima guerra mondiale. Per il presidente più impopolare della Quinta Repubblica, poteva diventare l'occasione di un piccolo rilancio mediatico, ma pare che così non sia stato. In rete, infatti, si sta dando molto risalto ai fischi e alla mancate risposte sulla sua vita privata, e poco ai contenuti presenti nell'intervista odierna. Alle promesse di Hollande in questo momento non sembrano credere in molti, nemmeno gli elettori socialisti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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