Le pagelle del lunedì

Gianni Alemanno: antifascista. Voto + 9. In occasione della Marcia della memoria per ricordare la deportazione di oltre mille ebrei romani, il sindaco di Roma Gianni Alemanno si pronuncia forte e chiaro sulle leggi razziali “infamia del fascismo”. Alemanno: “Quelle leggi isolarono la comunità ebraica e furono l’anticamera delle deportazioni. “Quest’anno – precisa Alemanno – ricordiamo il sessantesimo anniversario delle leggi razziali. Fu un’infamia del fascismo, non l’unica, ma la più grave”. Parole come pietre. Anzi, come macigni.

Francesco Storace: fascista. Voto – 9. Di fronte al ministro Ignazio La Russa “indignato” per i fattacci di sabato sera allo stadio di Sofia, Francesco Storace non perde occasione per riconfermarsi: “ Anch’io da giovane intonavo cori simili”. Nostalgia puerile? Ma c’è di peggio. Per il sottosegretario Rocco Crimi, è “irrilevante” la connotazione politica dell’accaduto e per il dirigente del Viminale sulla sicurezza delle manifestazioni sportive Domenico Mazzilli “I cori Duce Duce e il braccio teso non sono reato in Bulgaria, quindi ….” . Siamo in buone mani.

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