Riforma del Senato. Tre italiani su quattro lo vogliono elettivo

Gli italiani dimostrano di gradire il taglio dei senatori ma non conoscono i dettagli della riforma

Pochi giorni fa il ministro Boschi aveva detto che la riforma del Senato "non ha nemici tra i cittadini". Evidentemente aveva parlato con un campione diverso da quello utilizzato per il sondaggio Ipsos pubblicato oggi dal Corriere della Sera, che dimostra come gli italiani siano piuttosto contrari all'ipotesi di un Senato di "nominati".

Sul totale degli italiani intervistati, il 73% dichiara che preferirebbe un Senato eletto interamente dai cittadini, contro il 19% che che è d'accordo con il meccanismo di nomina da parte delle assemblee regionali, e un 8& di "non so". Tra gli elettori del Pd, la percentuale di favorevoli al Senato elettivo scende ma non di tanto: il 60% è per l'elezione diretta, il doppio di chi invece preferisce la nomina (31%). Le percentuali di favorevoli all'elezione diretta salgono all'80% tra chi vota Forza Italia e all'83% tra chi vota M5S.

Se invece si parla della parte della riforma che prevede il taglio di senatori da 315 a 100, in effetti su questo punto il consenso degli italiani è vasto e trasversale: l’87% degli italiani si dichiara molto d’accordo e il 6% abbastanza d’accordo. Incontra prevalentemente consenso anche il superamento del bicameralismo paritario, con il 43% che si dichiara molto d'accordo e il 25% abbastanza d'accordo con la distinzione delle funzioni tra le due Camere.

Nonostante si parli ormai da mesi della riforma del Senato, solo il 3% degli intervistati ammette di conoscere i dettagli della proposta del governo. Il 28% dichiara di conoscere a grandi linee i contenuti della riforma, il 33% ne ha solo sentito parlare ma non ne sa granché, mentre ben il 37% non ne sa nulla.
Marianna Madia e Maria Elena Boschi

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