Salvini: "Il Centrodestra è finito. La Lega unica alternativa a Renzi"

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A Padova è in corso il Congresso della Lega Nord. Ovviamente il protagonista atteso è Matteo Salvini, che ha ottenuto un importante 6% alle elezioni europee. Molte le proposte lanciate dal segretario: dal fisco al candidato del Carroccio alla Regione Veneto, ma soprattutto una nuova proposta politica per battere il renzismo.



Non dobbiamo farci trarre in inganno dal tweet in cui il "giovane padano" promuove la Lega ad unica opposizione possibile. Essere l'unica alternativa al governo in carica, non vuol dire necessariamente correre da soli. L'importante è ripartire con un'idea nuova, diversa dell'alleanza tenuta in piedi per vent'anni da Silvio Berlusconi.

In sostanza, Salvini ha in mente un suo disegno preciso per tornare a vincere: difesa del made in Italy, uscita dall'euro, limitazione della libera circolazione continentale, blocco dell'immigrazione e sgravi fiscali. Insomma la ricetta per battere l'ex sindaco di Firenze è insistere su temi conservatori ed euroscettici. Altre ipotesi non solo non sono politicamente condivisibili, ma finirebbero per essere lette come una sorta renzismo "annacquato".

Dunque, per dare vita ad un nuovo progetto politico è necessario che i vecchi alleati del Polo abbandonino la tentazione centrista e seguano il Carroccio: "Oggi il centrodestra non esiste, è solo una categoria dello spirito, così come non esiste il centrosinistra, esiste solo il renzismo, che vuole radere al suolo tutto quello che c'era prima e ha i mezzi mediatici e giudiziari per farlo. Se sei accondiscendente una pacca sulla spalla e ti assolvono. Poi c'è un centrodestra in ordine sparso un po' qui un po' là, un po' al governo, un po' a favore dell'immigrazione, un po' per le coppie gay, un po' con la Merkel. E poi c'è la Lega". (Via Repubblica)

Insomma, niente cedimenti ad Alfano e a certe tentazioni liberali sui diritti civili. L'operazione non pare facile, ma per il segretario è inevitabile. Inoltre, superare la leadership di Berlusconi non è una cosa più procrastinabile.

Al Cavaliere, Salvini esprime solidarietà dopo l'assoluzione nel processo Ruby, ma è ovvio che ormai bisogna guardare al futuro. Ciò, però, non deve portare a scelte affrettate, per il momento non è ancora tempo di parlare di primarie: "se manca il progetto non mi interessano i nomi".

Il segretario ha poi indicato il nome del candidato alla presidenza della Regione Veneto. Sarà Marco Zaia: "Il governatore più amato d'Italia. In Veneto si vince, abbiamo vinto a Padova. Sul Veneto non ho grossi dubbi. Per vincere in Veneto dobbiamo fare quello che abbiamo fatto per quattro anni: parlare poco, lavorare tanto, tenere aperti gli ospedali di notte, abbassare le tasse, difendere la nostra agricoltura, rilanciare il nostro turismo. E essere compatti" (Via Ansa). Fischiato, invece, l'altro nome importante del nord-est, il sindaco di Verona Flavio Tosi. La maggioranza della platea lo considera ancora come un elemento destabilizzante, anche se la grande affermazione elettorale del suo rivale Salvini lo ha definitivamente relegato in una posizione minoritaria nel partito.

Un'altra proposta arrivata da Padova riguarda il fisco e probabilmente diventerà uno dei cavalli di battaglia del Carroccio a partire dal prossimo autunno. Salvini ha in mente un'aliquota fiscale secca al 20% uguale per tutti, dal nord al sud, per ricchi e poveri. Su questo tema promette di riempire le piazze (almeno quelle settentrionali).

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