E adesso Berlusconi si vuole ricandidare

Dopo l'assoluzione nel processo Ruby, l'ex Cavaliere studia come superare la legge Severino e riprendersi la guida del centrodestra.

Per Silvio Berlusconi è tempo di speranze. Dopo l'assoluzione nella sentenza d'appello del processo Ruby - assoluzione che, stando a quanto avrebbe riferito Berlusconi stesso, gli "restituisce l'onore e la dignità" - adesso il leader di Forza Italia vuole che gli sia consentito di riprendersi la guida effettiva di Forza Italia e del centrodestra. Il che significa solo una cosa: poter tornare a candidarsi ben prima dei sei anni di incandidabilità previsti dalla legge Severino.

Come più di una volta è accaduto, l'ex Cavaliere confonde piani diversi: l'incandidabilità è una conseguenza della sentenza nel processo Mediaset, sentenza passata in giudicato e assolutamente definitiva. "L'onore e la dignità" gli sono stati restituiti per l'assoluzione nel processo Ruby. Le due cose, ovviamente, sono diverse. Non è che siccome è stato sollevato (in attesa della pronuncia della Cassazione) dall'accusa di concussione e prostituzione minorile viene mene anche la sentenza definitiva per frode fiscale.

Ma si sa che per Berlusconi queste divisioni dei piani sono sempre poco sensate: per lui è tutta una questione di persecuzione giudiziaria che è finalmente venuta meno e che quindi deve ribaltare gli effetti anche di quanto avvenuto nel recente passato. Ma come si può superare la legge Severino? Ci vorrebbe una legge ad hoc, da inserire nel Patto del Nazareno (in un comma "nascosto", però, non certo facendolo alla luce del sole) che gli consenta in qualche modo di cancellare gli effetti di una norma che gli impediscono di candidarsi fino al 2019, o almeno questa è la versione di Repubblica.

Molto difficile che Renzi accetti una clausola del genere, nonostante una delle conseguenze politiche della sentenza sia il rafforzamento dell'asse tra il premier e Berlusconi. E quindi si studiano anche dei piani B: per esempio, che succederebbe se la Corte di Strasburgo accogliesse il ricorso presentato sulla sentenza Mediaset? Secondo gli avvocati Longhi e Ghedini questo farebbe in qualche modo venire meno la definitività della sentenza e quindi cancellerebbe gli effetti della Severino.

Non è il metodo che conta, insomma, ma solo la possibilità di tornare a candidarsi per guidare Forza Italia e il centrodestra alla riscossa (probabilmente con un occhio anche ai sondaggi sulle possibili primarie). E riparare così le troppe onte subite negli ultimi anni.

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