Alfano prepara la costituente dei Popolari e chiama Berlusconi

ITALY-POLITICS-ALFANO


Il leader del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, ha convocato una sorta di costituente centrista per settembre. L'idea è quella di rilanciare il polo dei moderati insieme all'Udc di Casini, ai Popolari di Mario Mauro e soprattutto insieme agli ex colleghi di Forza Italia (o almeno con quelli che ci stanno). L'iniziativa è aperta anche ai nuovi movimenti di Corrado Passera e Gianfranco Fini.

Ad essere sicuramente della partita, salvo imprevisti, sarà il partito di Casini. Meno certa la partecipazione dei Popolari, che vorrebbero una rottura con il governo Renzi da parte di Alfano (ipotesi del tutto inverosimile in questo momento). In ogni caso, tutte le formazioni elencate hanno come obiettivo quello di rilanciare un progetto europeista e liberale, in antitesi alla proposta lanciata ieri dal segretario della Lega, Matteo Salvini.

A muoversi fra istanze moderate ed euroscettiche, si trova come al solito Forza Italia, che non ha ancora scelto come impostare un'opposizione incisiva a Renzi. Berlusconi, dopo l'assoluzione della scorsa settimana, ha annunciato che vorrebbe tornare in campo e diventare protagonista di una battaglia sui temi economici. Tuttavia, è opportuno segnalare che una ricandidatura di Berlusconi è in questo momento impraticabile. Al di là delle esternazioni sui giornali, ricordiamo che l'incandidabilità dell'ex premier non è legata al processo Ruby, ma alla sentenza passata in giudicato del processo Mediaset.

Berlusconi, però, rimane "nel bene e nel male" il leader incontrastato del terzo partito italiano e questo Alfano lo sa benissimo. Per questo motivo, dopo l'assoluzione ha sentito telefonicamente il Cavaliere per congratularsi. Il ministro degli Interni ha anche colto l'occasione per incoraggiarlo a partecipare attivamente al progetto della Federazione centrista che sta per nascere.

Alfano così prova a spronare Forza Italia a fare una scelta di campo. A Il Messaggero, il leader di Ncd ha detto: "Sta a Berlusconi decidere se essere protagonista del campo dei moderati o se relegarli nell’ininfluenza a causa di una posizione estremista. Forza Italia deve decidere con chi ricominciare a ricostruire e noi vogliamo costruire un grande partito con i centristi e i moderati nel nome del Ppe".

Per i centristi, a Berlusconi spetterebbe il ruolo del "padre nobile" e non più quello del capo indiscusso. Ipotesi, questa, confermata anche da Renato Schifani. L'ex presidente del Senato, pur non escludendo un contributo prezioso da parte del leader di Forza Italia, ha infatti le idee molto chiare sulla questione della leadership: "Se qualcuno pensa che questo verdetto ci restituisca Berlusconi nuovamente leader incontrastato del centrodestra, magnete attorno al quale ricostruire un'alleanza politica vincente e alternativa alla sinistra, si sbaglia. Una sentenza non sposta indietro le lancette della storia, né tanto meno quelle del centrodestra" (da Affari Italiani).

Berlusconi non si trova in una situazione facile. L'unico modo per "tenere insieme la baracca" in questo momento è cercare di mediare tra Lega, destra di Fratelli d'Italia e centristi. L'operazione è resa ancora più complicata dal fatto che Ncd sta al governo e che lo stesso Berlusconi è impegnato sull'accordo per le riforme con Renzi. Staremo a vedere su quali binari si muoverà nel prossimo autunno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO