Scandalo Mose, Giancarlo Galan: il Gup accoglie il patteggiamento

Galan ha patteggiato due anni e dieci mesi di reclusione e due milioni e 600mila euro di multa. L'ex governatore del Veneto è ai domiciliari.

Aggiornamento di giovedì 16 ottobre 2014 - Giuliana Galasso, giudice per l'udienza preliminare di Venezia, ha accolto il patteggiamento tra la Procura e l'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan nell'ambito dell'inchiesta sul Mose. Galan ha patteggiato due anni e dieci mesi di reclusione e due milioni e 600mila euro di multa.
I legati dell'ex governatore, Niccolò Ghedini e Antonio Franchini, hanno detto che Galan resta ai domiciliari, e a hanno aggiunto:

"Dovremmo leggere il dispositivo del giudice e valutare se ricorrere alla Corte di Cassazione per avere l'assoluzione da ogni addebito del nostro cliente"

Galan si avvale della facoltà di non rispondere


25 luglio 2014, 14.10

: scena muta per l’ex ministro Galan, rinchiuso nel carcere di Opera da martedì scorso. Oggi, interrogato per rogatoria dal gip Cristina Di Censo, l’ex Presidente della Regione Veneto si è avvalso della facoltà di non rispondere.

I suoi legali, però, hanno rivelato di aver depositato una memoria difensiva, scritta dallo stesso Galan, con in allegato una importante documentazione - relativa anche alle ristrutturazione della sua villa e ai conti correnti a lui collegati - che chiarirebbe la sua posizione.

Intanto dal carcere, dopo l’incontro col suo avvocato Niccolò Ghedini, Galan fa sapere di aver chiuso con la politica:

Mai avrei immaginato che mi sarebbe accaduta una cosa del genere. Dopo tutto questo ho chiuso con la politica, non ne voglio più sapere niente.

La Guardia di Finanza sequestra la cartella clinica di Galan

14.15: gli uomini della Guardia di Finanza, su ordine della Procura di Venezia, questa mattina hanno sequestrato la cartella clinica di Galan dall’ospedale di Este, dove il deputato si trovava ricoverato da 12 giorni. Il motivo è da ricercare nelle dimissioni lampo di ieri, mentre alla Camera si stava votando per il suo arresto.

Galan si trovava nella struttura con una prognosi di 45 giorni, ma le dimissioni sono arrivate con largo anticipo, un mese prima del preciso. I magistrati, proprio per questo, vogliono capire il perchè di questa dimissione. Dalla struttura, intanto, arrivano delle precisazioni. Maurizio Agnoletto, direttore medico dell’ospedale, ha spiegato:

Più che di un sequestro si è trattato di una richiesta di una copia della cartella clinica, che abbiamo subito consegnato. La prognosi di 45 giorni era stata fatta dall’ospedale di Padova dopo la frattura all’arto inferiore del paziente. E si tratta di una prognosi classica per una frattura, ma non c’entra nulla con le altre patologie di cui soffre il paziente. La decisione di dimetterlo ieri è stata presa dopo gli ultimi esami, fatti quasi quotidianamente, e le ultime visite, e dopo aver constatato che le sue condizioni si erano stabilizzate, e che quindi le cure potevano essere fatte a domicilio.

23 luglio 2014, 12.40: dopo l’autorizzazione di ieri, Giancarlo Galan è stato condotto in carcere e ha trascorso la sua prima notte dietro le sbarre nella struttura milanese di Opera. L’ex ministro è stato condotto in una cella singola nel centro clinico del carcere, dove si trova anche stamattina dopo una nottata tranquilla.

Il suo livello di glicemia deve essere controllato ogni 4 ore e anche le terapie per controllare il diabete e le apnee notturne devono essere somministrate con una certa frequenza.

Intanto i suoi legali si stanno muovendo per chiedere gli arresti domiciliari, anche se l’ultima parola spetterà al giudice per le indagini preliminari.

16.40 - I medici hanno firmato la lettera di dimissioni per Galan, che da una settimana era ricoverato all'ospedale di Este. Prima di tornare alla sua abitazione, l'ex governatore ha rilasciato una velocissima dichiarazione: "Sono incazzato e sapete benissimo con chi, ma tanto". Gli avvocati lo hanno avvisato che l'arresto potrebbe essere imminente.

14.29 - La Camera, come prevedibile, ha autorizzato la richiesta d'arresto per l'ex governatore del Veneto Galan: 395 voti favorevoli, 138 contrari. Hanno votato a favore Lega, Sel, LeD, Pd, Pi, Scelta Civica e M5s. Contrari solo Fi e Ncd.(fine aggiornamento)

Nessun ulteriore rinvio, la richiesta d'arresto per Galan si voterà alla Camera oggi. Il deputato Fi, per cui è stata chiesta la custodia cautelare in seguito all'inchiesta sul Mose, aveva provato a ottenere a far slittare il voto a settembre, presentando dall'ospedale di Este in cui si trova un certificato medico che fissa in 40 giorni la prognosi.

La richiesta d'arresto si voterà quindi oggi, salvo sorprese dell'ultimo minuto, dando seguito a quanto detto dal presidente della Camera Laura Boldrini che aveva sottolineato come non sarebbero stati più ammessi rinvii. Galan sperava di convincere la presidente ad attendere il termine della sua prognosi di 40 giorni, in modo da poter essere presente in aula al momento del voto, per difendersi dalle accuse e spiegare come, secondo lui, ci sia il fumo persecutionis nei suoi confronti da parte dei magistrati di Venezia.

Come andranno le cose, oggi, in aula? Il voto si terrà verso le 11 e secondo i primi calcoli l'ex ministro ha ben poche chance di scamparla: in suo favore voteranno i deputati di Forza Italia, del Nuovo Centrodestra e dell'iper garantista Psi. A questi potrebbero aggiungersi i deputati di Fratelli d'Italia, che però non ha ancora sciolto la riserva. Troppo poco, comunque, in una Camera in cui solo Partito Democratico e Movimento 5 Stelle mettono assieme una maggioranza schiacciante.

L'unica speranza sta nella richiesta di voto segreto che potrebbe forse far aumentare i voti contrari all'arresto, ma che si arrivi a una maggioranza in questo senso è davvero molto poco probabile.
Giancarlo Galan

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