La lettera di Berlusconi per far rinascere il centrodestra

Il progetto per riunire una nuova Casa delle Libertà. Ma sarà dura.

Da Forza Italia, alla Lega Nord, a Fratelli d'Italia. E fin qui si potrebbe anche fare senza troppe difficoltà. Aggiungere a questi tre partiti però anche il Nuovo Centrodestra, i Popolari di Mario Mauro e l'Udc di Pierferdinando Casini sarà invece molto più difficile. L'obiettivo di Silvio Berlusconi, ringalluzzito dall'assoluzione nel processo Ruby, è però questo: rimettere insieme i cocci del centrodestra. Sotto la sua guida, ovviamente.

Per ottenere questo obiettivo di lungo termine, si parte da una lettera che sta per arrivare nelle case dei leader politici dei principali partiti di centro-destra, in cui tutto ruoterà attorno al concetto che adesso "ci sono le condizioni per ripartire" (come riporta Repubblica). Ovviamente, al centro di questo "nuovo" centrodestra ci dev'essere lui, l'ex Cavaliere. Se la legge Severino gli impedisce di candidarsi, ciò non toglie che il "federatore", colui che muove i fili, altri non può essere se non Berlusconi. Non potrà però candidarsi a premier, e già questo è un bel problema visto che significa dover trovare un altro candidato e visto che Forza Italia non ha più le forze necessarie a imporre un nome suo senza che gli altri protestino.

Ma a questo ci si penserà dopo, per il momento ciò che più conta e rimettere assieme i cocci. Il problema, però, è che l'effetto calamita dell'ex Cavaliere non può più funzionare. Soprattutto perché, oggi, le probabilità di vittoria del centrodestra sono prossime allo zero, e quindi in pochi se la sentono di sacrificare i loro voti sull'altare di una coalizione sicura perdente. Certo, la strada da qui al 2018 (sempre che non si vada a votare prima) è ancora lunga, ma al momento le condizioni sono queste, e nessuno si vuole impegnare.

L'alleanza ci sarà con Fratelli d'Italia, potrebbe esserci con la Lega Nord (ma Salvini è stato parecchio duro con Berlusconi); si complica invece il quadro già nel momento in cui si parla del Nuovo Centrodestra, dove si lavora sì a una nuova coalizione, ma non per un ritorno al passato berlusconiano. Considerazioni simili arrivano da parte di Casini e Mario Mauro, il cui peso elettorale è però ridotto ai minimi storici. La lettera è pronta a partire, quello che non si capisce è in quanti siano interessati a leggerla.

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