Bussoleno: Oggi un Consiglio comunale con i sindaci No Tav

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Oggi a Bussoleno, sul prato della borgata di Isolabella, si terrà un'assemblea dei No Tav insieme ai sindaci valsusini contrari all'alta velocità. A prendere la parola saranno i primi cittadini di Bussoleno, Susa, Avigliana, Sant’Ambrogio, Caprie, San Didero, Bruzolo Venaus e Mattie.

La scelta del luogo dell'incontro non è casuale, perché proprio ad Isolabella dovrebbe aprire in futuro un cantiere che mette in collegamento Bussoleno e Susa. Ovviamente, il senso dell'iniziativa non può esaurirsi nella convocazione di un semplice consiglio comunale: l'obiettivo è quello di rinsaldare i rapporti tra comuni e movimento e di calendarizzare una serie di azioni comuni, da intraprendere già a partire dal prossimo autunno.

Il consiglio ha luogo nel corso del campeggio itinerante in Val di Susa: un momento per unire i vari presidi, per fare contro-informazione, per elaborare azioni di protesta. All'appuntamento non poteva mancare il sindaco "eterodosso" di Susa del Pd, Sandro Plano. Quest'ultimo, eletto nel giugno scorso, aveva promesso battaglia sulla Tav. Inoltre, aveva subito polemizzato apertamente con Sergio Chiamparino. "Non sarò il sindaco di tutti" aveva dichiarato nel momento del suo insediamento, in polemica con il neo presidente della Regione Piemonte pro-Tav, che invece aveva affermato di voler essere il presidente di tutti.

Plano, come riportato dal Quotidiano Piemontese, ha evidenziato l'importanza del consiglio odierno come occasione di mobilitazione contro un'opera giudicata inutile e dannosa: "Siamo contro l’opera, e questa seduta servirà a ribadirlo ufficialmente. L’Italia è in crisi profonda, non si trovano i soldi per ciò che è necessario, e ancora c’è chi vuole buttarne via a montagne per questa nuova ferrovia".

Siamo certi che oggi si parlerà anche di legalità, dopo il tentativo di infiltrazioni della 'ndrangheta nei lavori per l'alta velocità. Ci stiamo riferendo alle indagini dei carabinieri del Ros che hanno portato all'arresto di Giovanni Toro all'inizio di luglio. La notizia avrebbe dovuto riaprire una riflessione più seria da parte delle istituzioni sulla Torino-Lione e invece tutto si è esaurito con qualche trafiletto sulle testate dei giornali mainstream.

Intanto il fronte degli amministratori Si-Tav è in forte difficoltà: l'Osservatorio non è stato convocato da mesi e nessuno sembra più intenzionato a metterci la faccia. Perfino l'ex sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, ha incominciato a sollevare dei dubbi sulla Tav. Da sempre vicino al centrodestra e ancora favorevole alla grande opera, Pinard ha però denunciato un atteggiamento sbagliato da parte dei governi nazionali e della ditta che ha vinto l'appalto.

Ecco cosa ha scritto sulla sua pagina Facebook: "Ho fatto un grandissimo sbaglio, mi sono comportato correttamente con il governo della mia Nazione fidandomi di quello che prometteva [...] Sicuramente le società che hanno vinto l'appalto da LTF sono insensibili alle problematiche locali non si sono rese conto che questo non è un cantiere normale [...] Sto predisponendo un ordine del giorno da portare in consiglio che sostenga questa linea a favore della realizzazione della nuova linea ferroviaria ma solamente a certe condizioni".

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