Satira: non spariamo “castate”

Il sollievo è grande, ci sentiamo tutti meglio. In un momento di panico per le banche, scopriamo dal suo presidente, Angelo Caloia, che lo Ior non ha problemi con i derivati: “Siamo prudenti e conservatori nella gestione delle finanze. Non abbiamo concesso né concediamo prestiti. In tal modo non ci sono da noi perdite inesigibili, il nostro patrimonio è solido”. In sostanza, lo Ior è “liquido” e irrorato a sufficienza. Acqua santa

Ora tutti si riscoprono “interventisti” al limite dello statalismo. Evviva l'economia sociale di mercato, evviva Keynes. E pensare che fino a poco tempo fa pullulavano i fautori del mercato senza regole e della finanza creativa. Dal Pd parla Bersani: “Non è il momento delle polemiche, ma almeno Tremonti non ci faccia più lezioni”. Vieni avanti creativo

Il Cav. era raggiante per l'accoglienza ricevuta da Bush. Tanto da sbilanciarsi clamorosamente: “La storia lo definirà un grande, grandissimo presidente”. Peccato che persino il collega di partito McCain faccia quasi finta di non conoscerlo e il Nobel per l'economia sia stato assegnato a Paul Krugman, un fiero nemico della politica estera ed economica del presidente Usa. Ma il premier italiano era troppo commosso per la trionfale accoglienza ricevuta e la sua incontinenza verbale ha avuto la meglio come al solito. Germoglierà un rapporto altrettanto bello tra l'Italia del Supercav. e il probabile successore di Bush, Barack Obama? Nato...morto

Probabilmente la soddisfazione di Berlusconi deriva soprattutto dal fatto che Bush gli ha dato accesso al prato del giardino delle rose della Casa Bianca, privilegio che spetta solo ai grandi leader. Da lì le esclamazioni entusiastiche del premier di Arcore. L'erba e le allucinazioni

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