Usa - Russia: Washington accusa Mosca, "Violato trattato armi"

Washington accusa Mosca di aver testato un missile cruise a lunga gittata, in barba al trattato firmato nel 1988 da Reagan e Gorbaciov

La Russia avrebbe violato il trattato sulle armi, testando un missile proibito "ground launched cruise". L'accusa arriva dagli Stati Uniti, secondo il New York Times, che cita un rappresentante dell'amministrazione Obama. Il presidente statunitense avrebbe scritto, protestando, a Vladimir Putin.

Si legge: "Gli Stati Uniti hanno concluso che la Russia sta violando gli obblighi previsti nel trattato".
Stiamo parlando del trattato firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, all'epoca capi di Stato dei due Paesi. Che dice, testualmente, di "non controllare, produrre o testare un missile cruise Glcm con una capacità fra i 500 e i 5.500 chilometri". Dunque, a lunga gittata.

L'accusa di Washington è la più seria per la violazione dei trattati sulle armi e va ad aumentare la tensione tra i due Stati, i cui rapporti sono già tesi per la situazione in Ucraina e per la concessione dell'asilo a Edward Snowden, da parte di Mosca. Snowden è la talpa del Datagate, che ha svelato i segreti della Nsa americana.

Nel gennaio scorso, gli Stati Uniti si erano già detti molto preoccupati per un test missilistico effettuato dalla Russia in violazione del trattato bilaterale sul controllo delle armi. Un trattato firmato ufficialmente il 1° giugno del 1988 tra Stati Uniti e Unione Sovietica e diventato multilaterale con la fine dell'impero dell'Urss. Leggendo un altro pezzo di quell'accordo, c'era "l'obbligo per le due parti di distruggere, entro tre anni dall'entrata in vigore del testo, i loro missili balistici e da crociera lanciati da terra e con una gittata tra i 500 e i 1.000 km, e quelli con raggio compreso tra i 1.000 e i 5.500 km".

Missile Cruise

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