Gaza, Palestina, Israele: l'appello delle ONG al Governo Italiano

Il testo dell'appello, con cui si chiede la cessazione delle operazioni militari, la fine del blocco di Gaza, un intervento per porre fine alle colonie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, l'interruzione della fornitura di armi alle parti

La situazione di Gaza (e non solo) rimane un nodo cruciale per la politica estera di ogni stato. O almeno, così dovrebbe essere in un mondo migliore.

Le associazioni non governative italiane che operano sul territorio e che sono riunite nella Piattaforma ONG Italiane Mediterraneo e Medio Oriente - AOI e LINK 2007, hanno rivolto oggi un appello al Governo Italiano (e alla comunità internazionale) che è stato diffuso, fra gli altri, da Meri Calvelli, cooperante internazionale, su Facebook, e pubblicato su Cissong

Ecco il testo, da leggere con attenzione:

«Noi reti di Ong italiane firmatarie di questo appello ci rivolgiamo al Governo Italiano e alla Comunità Internazionale perché intensifichino gli sforzi per lavorare efficacemente con le parti e concordare soluzioni durature che contribuiscano ad una pace autentica per tutti nella Regione, garantendo anche sistematicamente la trasparenza e l’accertamento delle responsabilità per le violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

Noi ONG italiane chiediamo al nostro Governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, che si adoperi con determinazione affinché:

• cessino immediatamente le operazioni militari di ogni parte
• venga posta immediata fine al blocco di Gaza
• la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine degli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, illegali ai sensi del diritto internazionale, per la fine dell’occupazione militare israeliana, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese. Solo la fine dell’occupazione militare da parte del governo Israeliano e il rispetto dei diritti umani e politici della popolazione palestinese possono disinnescare in modo duraturo un conflitto che dura ormai da settant’anni.
• il nostro paese e i paesi membri dell'Unione Europea interrompano la fornitura di armi alle parti in conflitto».

Piattaforma ONG Italiane Mediterraneo e Medio Oriente

AOI e LINK 2007


E' un appello difficilmente non condivisibile, che pone l'accento su questioni che troppo spesso la politica internazionale finge di non conoscere e di ignorare.

E' un appello che riguarda due popoli e che chiede la fine dell'occupazione militare da parte di un governo (quello di Israele) e il rispetto dei diritti umani.

E' un appello scritto con un linguaggio che sfugge agli slogan e alle logiche della tifoseria.

PALESTINIAN-ISRAEL-GAZA-CONFLICT

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