Elezioni politiche 2015: si torna al voto in primavera?

Renzi lo esclude, da Forza Italia arrivano voci di una chiamata alle urne e un sondaggio dice cosa ne pensano gli italiani.

Con la riforma del Senato che ha iniziato il suo percorso in discesa e l'Italicum che sarà al centro del prossimo incontro tra Berlusconi e Renzi, in molti iniziano a pensare che, concluse queste due fondamentali pratiche, Matteo Renzi sia pronto a recarsi al voto, per raccogliere anche in Italia quel 40% conquistato in Europa e farla finita con dissidenti e larghe coalizioni. Elezioni politiche 2015, quindi? Per il momento sulla questione si registrano voci discordanti, ma è certo che - a meno di sorprese clamorose - per il Pd ci sarebbero ben poche controindicazioni nel tentare una mossa del genere.

E però Matteo Renzi ha finora escluso la cosa, facendo sapere che "non è quello l'orizzonte". Difficile capire quanto ci sia di vero, anche se forse il premier pensa che una volta portate a termine due riforme che all'inizio sembrava praticamente impossibile riuscire a realizzare (e che non è ancora detto si riesca) il resto arriverà da sé, con meno complicazioni. Resta il fatto che, una volta varato l'Italicum, verrà meno l'impedimento de facto al ritorno alle urne (con la legge elettorale "varata" dalla Corte Costituzionale nessuno ha interesse ad andare al voto) e la tentazione di tuffarsi in campagna elettorale sarà inevitabilmente più forte.

Di questo sembra essere consapevole la fedelissima di Berlusconi Mariarosaria Rossi, che in un'intervista all'HuffPost ha infatti parlato esplicitamente di elezioni politiche nel 2015, prevedendo il voto nella prossima primavera e facendo sapere che il centrodestra candiderà "un Berlusconi" (di certo non Silvio, ancora ineleggibile per un bel po'). E, davvero, con la primavera distante il giusto tempo per portare a termine la riforma della legge elettorale e preparare le elezioni con calma sembra difficile che il Pd e Renzi non ci facciano su un pensierino.

Tanto più che anche gli italiani sembrano vedere di buon occhio una soluzione del genere: un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera fa infatti sapere che il 43% degli italiani vorrebbe che la legislatura andasse avanti fino alla fine, ma un terzo vorrebbe invece che si andasse al voto dopo aver varato le riforme e il 20% vorrebbe invece andarci subito. I sostenitori del voto immediato sono più numerosi tra gli elettori di Grillo (34 per cento) e di Forza Italia (28 per cento).

BELGIUM-EU-ITALY-UKRAINE-RUSSIA-CRISIS

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO