Strage di Bologna: 34 anni fa la bomba che provocò 85 morti

Napolitano: "Auspico un compiuto accertamento degli aspetti non ancora chiariti".

Sono passati 34 anni da quando alle 10.25 del 2 agosto 1980 la bomba che esplose all'interno della stazione di Bologna fece 85 morti e 200 feriti. Una tragedia che "Bologna non dimentica", come recita lo striscione portato in corteo, e un anniversario che arriva contestualmente all'archiviazione della procura della pista palestinese, considerata "priva di fondamento". Le commemorazioni sono iniziate oggi in consiglio comunale alle 8.30 con l’incontro tra gli amministratori e l’Associazione famigliari delle vittime.

All'incontro era presente anche il ministro del Lavoro Poletti: "Il governo italiano non dimentica né questa né nessun altra strage né nessun altro atto di terrorismo compiuto in questi anni nel nostro Paese. L'obiettivo del governo è quello di dare piena attuazione alla legge 206 per il risarcimento alle vittime delle stragi. Ogni risarcimento non può cancellare lo strazio e il dolore, ma può dare il senso che lo Stato è vicino a chi ha sofferto". Anche il presidente dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi ha parlato della questione risarcimenti, mentre ha ricordato come queste commemorazioni non sono "una riunione di reduci ma di persone che vogliono affrontare il futuro con le riforme che servono per la democrazia e a recuperare la vita civile del Paese".

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio: "Al perpetuarsi del ricordo di quei tragici eventi anche da parte delle generazioni che non li hanno vissuti deve infatti accompagnarsi una esauriente risposta all'anelito di verità che accomuna i familiari e l'intero Paese. La strage è stata frutto di una stagione di intolleranza e di violenze che non può essere dimenticata. Merita pertanto gratitudine e apprezzamento l'impegno civile dell'Associazione, che persegue una riflessione costante su quel barbaro attentato, invocando un compiuto accertamento degli aspetti non ancora chiariti".

Alle 9.15 del mattino è partito il corteo che da Piazza Nettuno ha raggiunto Piazza Medaglie d'Oro. Alle 10.25 si è tenuto il minuto di silenzio seguito dal discorso del sindaco, alle 11.15 si terrà la messa nella chiesa di San Benedetto in via Indipendenza. Alle 16.30 si disputerà il torneo di calcio in memoria delle vittime e alle 21.15 in piazza maggiore ci sarà il concorso internazionale di composizione.

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