Governo Prodi: le promesse non mantenute: parte prima

In campagna elettorale, si sa, le «sparate» sono all’ordine del giorno. È forse poco elegante a dirsi, ma fa parte delle regole del gioco: se poi si possono mantenere, bene, ma intanto le promesse si fanno. E gli elettori decidono in base a quelle. Vista l’imminenza delle politiche (ricordiamo: 13-14 aprile), è bene soffermarsi a riflettere sulle promesse mancate dall’ultimo esecutivo, quello guidato da Romano Prodi. Tanto per cominciare in maniera soft

In uno dei tanti tele-dibattiti, il Professore rispondeva a Clemente J. Mimun che «noi [il governo, ndr] applicheremo l’imposta di successione solo partendo da parecchi milioni di euro».
Qualche mese dopo, il 27 dicembre 2006, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 299, la legge finanziaria 2007 (legge 296/2006). Nel testo, la tassa di successione viene reintrodotta, con una franchigia di 1.000.000 di euro per le successioni tra genitori e figli. Un milione – che pure non è poco – può dirsi parecchi milioni? Ai posteri l’ardua sentenza! To be continued...

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