Il decreto Carceri è legge: ecco cosa prevede

Le principali misure del testo approvato oggi al Senato.

Il decreto carceri è stato approvato in via definitiva al Senato con 162 sì, 39 no e un astenuto. Dopo l'approvazione alla Camera, il voto di fiducia di oggi al Senato ha convertito definitivamente il decreto in legge. Il provvedimento ha lo scopo di sfoltire il sovraffollamento negli istituti penitenziari in risposta alla sentenza della Corte europa per i diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per la situazione nelle prigioni.

Tra le misure che sono state approvate ci sono i rimedi risarcitori, gli sconti di pena o i soldi ai detenuti che sono stati reclusi in condizioni inumane. Ogni giorno su dieci che il detenuto ha trascorso in celle eccessivamente sovraffollate verrà scontato dal periodo ancora da trascorrere in carcere. Se invece la pena è già stata scontata, riceveranno 8 euro per giornata trascorsa in quella situazione. La richiesta, però, deve essere fatta entro 6 mesi dalla fine della detenzione. I soldi a disposizione complessivi sono 20 milioni di euro da qui al 2016.

C'è anche una stretta sul carcere preventivo: divieto di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni (si potranno applicare solo gli arresti domiciliari), fatti salvi i delitti a elevata pericolosità sociale (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) ed escluso il caso in cui non ci sia un luogo idoneo in cui svolgere i domiciliari.

Le norme di favore previste dal diritto minorile si estendono a favore di chi ha fino a 25 anni, e non più 21. Il che significa che se un ragazzo di massimo 25 anni deve scontare una pena per un reato commesso quando era minorenne questa pena sarà disciplinata dal procedimento minorile e affidata al personale dei servizi minorili, sempre fatta salva la pericolosità sociale.

La Lega Nord ha duramente protestato contro il decreto del governo, mostrando uno striscione con su scritto "Renzi sta dalla parte dei criminali": "Non ci sono soldi per nessuno, per i pensionati, per gli esodati, ma questo governo decide di fare l'ennesimo svuotacarceri, di dare 8 euro al giorno ai detenuti e 42 euro al giorno agli extracomunitari", ha detto il capogruppo leghista Centinaio. Soddisfatto invece il ministro della Giustizia: "Oggi ci sono le condizioni per una riforma organica che non si basi solo sull’emergenza. Nessun trionfalismo, ma c’è soddisfazione per il fatto che una volta a livello internazionale ci riconoscono i progressi fatti”.

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