USA 2012: Obama passa all'attacco e inventa la "Romnesia"


Il secondo dibattito non ha ancora modificato significativamente i sondaggi (che anzi danno ancora un buon vantaggio a Romney sul piano nazionale, un po' meno negli stati chiave), ma sicuramente ha modificato l'approccio di Obama a questa campagna elettorale. Se fino a questo momento aveva mantenuto un profilo basso, come si conviene a un presidente in carica, da qualche giorno ha alzato il tiro contro il rivale, tanto da spingere il figlio maggiore di Mitt Romney a dire che, durante il dibattito, si sarebbe volentieri alzato per "prendere a pugni il presidente". La nuova tattica elettorale – del tutto diversa da quella di 4 anni fa, quando aveva davanti un eroe di guerra come John McCain che certo non poteva essere fatto oggetto di scherno – ha preso forma durante un comizio alla George Mason University, quando Obama ha coniato il termine "Romnesia", fusione tra "amnesia" e il nome del rivale.

Dobbiamo dare un nome a questa malattia. Penso si chiami Romnesia. [...] Se dici che sei a favore dell'uguaglianza degli stipendi, ma rifiuti di dire se firmerai una legge che tuteli l'uguaglianza negli stipendi, potresti avere la Romnesia. [...]
Se dici che proteggerai il diritto di scelta delle donne, ma nelle primarie dici che firmeresti una legge che metta fuori legge il diritto di scelta in ogni caso, allora hai sicuramente la Romnesia

E gli esempi sono andati avanti per molto, passando per i tagli alle tasse e i contraccettivi. Obama forse ci ha preso gusto, dopo la cena all'Alfred E. Smith Memorial, dove come tradizione i due contendenti hanno tenuto discorsi tutti all'insegna dell'ironia.


In quel caso è stato Romney a concentrarsi di più sul rivale: "Il presidente guarderà tutta questa gente ricca qui presente e penserà: che peccato, così tanti soldi e così poco tempo per ridistribuirli", "È bello avere qualcuno a cui appoggiarsi: io ho mia moglie Ann, Barack ha Bill Clinton", poi ha previsto i titoli dei giornali dell'indomani "Obama accolto dai cattolici, Romney a cena con gente ricca". Obama invece ha esordito invitando tutti a sedersi "O Clint Eastwood comincerà a urlare alle vostre sedie", poi ha ironizzato sulla fiacca performance nel primo dibattito "Ho imparato che nel giorno del proprio anniversario di nozze ci possono essere cose peggiori che dimenticarsi il regalo".

E i sondaggi? Ancora non è chiara l'incidenza del secondo dibattito, tantopiù che lunedì notte è previsto l'ultimo che potrebbe cambiare ancora il quadro. Per ora i sondaggi non danno risultati univoci: un poll Gallup, di solito i più affidabili, dà a Romney un vantaggio di ben 6 punti (51% a 45%), ma è l'unico. Tutti gli altri segnano una sostanziale parità, andando da un +3 Obama a un +1 per Romney; anche Rasmussen, tradizionalmente filo-repubblicano, dà un perfetto pareggio al 48%. Dopo l'ultimo dibattito, sarà più chiara la direzione in cui va il trend.

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