Alfano teme l'ingresso di Berlusconi nel governo Renzi

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Angelino Alfano non dorme sonni sereni. Matteo Renzi e Silvio Berlusconi potrebbero rimettere mano domani al patto del Nazareno e in ballo ci sono tanti argomenti che generano la preoccupazione del Nuovo Centro Destra. In particolare l'attenzione è rivolata all'Italicum. Le soglie di sbarramento, il premio di maggioranza e la questione delle preferenze rimangono nodi importanti da sciogliere e il Cavaliere potrebbe mettere seriamente in difficoltà il partito centrista.

Ma a preoccupare ancora di più Ncd è un'ipotesi che sta circolando in queste ore: Forza Italia potrebbe entrare nel governo Renzi o quantomeno dargli un appoggio esterno. Tale ipotesi, che ha fatto storcere il naso alla parte di Forza Italia che è stanca dell'"inciucio" con il rottomatore (Raffaele Fitto in testa), è stata adombrata da Maria Stella Gelmini. L'ex ministro dell'Istruzione è una di quelli più propense al dialogo, prima di andare a nuove elezioni. In questo modo, si potrebbe blindare l'esecutivo per i prossimi mesi e mettere definitivamente in minoranza le posizioni dei centristi.

Davanti a questa ipotesi, Alfano non ha esitato ad esprimere un giudizio netto in un'intervista rilasciata a La Stampa: "Forza Italia nel governo? Non ha né la forza né l’unità per fare questo passo". Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex presidente del Senato Schifani, che rivendica una presa in carico delle posizioni del suo partito da parte di Renzi: "La nuova legge elettorale non potrà nascere da un'intesa a due, senza ascoltare chi quotidianamente sostiene il governo e vota la fiducia. Maggioranze variabili? È uno schema impensabile".

Tacciono, invece, quelli che la scorsa settimana sono stati protagonisti di una dura polemica nel partito. Nunzia De Girolamo, Maurizio Lupi e tutti gli altri frondisti che vorrebbero tornare ad accasarsi subito con Berlusconi, per ora tacciono. Probabilmente pensano che l'entrata di Forza Italia nell'esecutivo potrebbe essere l'inizio di una riunificazione. O forse, come dicono i più maligni, potrebbe rappresentare " l'opportunità politica" per tornare nel partito di Berlusconi, senza trovare giustificazioni troppo macchinose.

Per stoppare certe tentazioni, Alfano sta pensando di mettere su un Supergruppo centrista (insieme ad Udc e Popolari) in parlamento nel prossimo autunno. Ma se Berlusconi giocasse d'anticipo, firmando un patto sulla legge elettorale conveniente e rientrando nella maggioranza, allora tutti gli equilibri potrebbero saltare.

Il ministro degli Interni, intanto, provoca i suoi ex colleghi, cercando di scongiurare il pericolo: "Forza Italia è mutevole. La scorsa settimana l'opposizione sui temi economici era affidata a Brunetta. Non so se la linea è cambiata, non mi meraviglierebbe, ma credo si voglia rimediare al drammatico errore di novembre quando hanno abbandonato la strada delle riforme e anche il governo"

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