Salvini, De Girolamo, Fitto e Meloni insieme per la rinascita del Centrodestra

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Nei prossimi mesi ci saranno le elezioni regionali e non è escluso che l'anno prossimo, dopo l'approvazione delle riforme e la manovra economica, si torni a votare. Ed ecco, allora, che un pezzo del centrodestra prova rimettere in piedi una coalizione alternativa al Pd. Un'alleanza che possa contrastare lo strapotere renziano, dopo la batosta delle elezioni europee.

Ieri a Cervia (provincia di Ravenna) alla festa della Lega Nord, ex alleati e colleghi di partito si sono ritrovati proprio per discutere di possibili convergenze su cui lavorare insieme. Oltre al segretario del Carroccio, Matteo Salvini, sono intervenuti Giorgia Meloni, Raffaele Fitto e Nunzia De Girolamo, sostenitori dell'esigenza di aprire un nuovo processo costituente per i moderati e conservatori in Italia. Cos'hanno in comune? Oltre ad un certo dissenso sul contenuto delle riforme, sono tutti favorevoli alle primarie di coalizione. Nessuno attacca direttamente Berlusconi, a cui vorrebbero riservare un ruolo da protagonista, ma esprimono una certa distanza rispetto a quella parte di Forza Italia iper-lealista con il Cavaliere (Brunetta e Santanchè in prima battuta).

Un altro punto, poi, su cui c'è sintonia è la necessità di marcare una distanza con Matteo Renzi. Ovviamente, però, ognuno declina a suo modo questa esigenza. Salvini e Meloni sono i più intransigenti, Fitto e De Girolamo (che sta con il rottamatore al governo) sono più gradualisti. Tuttavia, l'obiettivo comune è quello di dare spazio ad una nuova classe dirigente e non dimostrarsi troppo attendisti con il Pd. Il rischio potrebbe essere quello di consegnare l'Italia a Renzi per un'intera legislatura.

Come ha detto la leader di Fratelli d'Italia: "non vogliamo morire renziani", per questo è necessario indire subito le primarie. Dello stesso avviso De Girolamo, sempre più in polemica con il suo partito nell'ultimo periodo: "Berlusconi potrà avere un nuovo ruolo rispetto a quello attuale. Ma il leader lo dovranno scegliere gli elettori". E anche Fitto conviene sul tema: "Io non ho mai avuto dubbi: le regole devono essere quelle delle primarie. Qualsiasi selezione di classe dirigente deve invertire un percorso, che fino a oggi ha prodotto dei risultati negativi".

Salvini, inoltre, ci ha tenuto a chiarire il senso dell'incontro di Cervia: "Questo è un tentativo di capire se esiste un’ alternativa a Renzi, al di là della Lega Nord o se il centrodestra è morto. Io sono qui per parlare di contenuti, di abbassamento fiscale, di lotta all’immigrazione clandestina e di difesa della famiglia. Insomma, di valori e di programmi. Se gli altri ci seguono, bene. Se invece vogliono continuare a fare da stampella a Renzi, vorrà dire che andremo avanti da soli".

In un certo senso le parole del leader del Carroccio sembrano un invito ad Alfano, con cui sono volate accuse pesanti nelle ultime settimane. Dal tema dell'immigrazione a quello delle riforme, il politico padano e il leader centrista se ne sono dette di tutti i colori.

Secondo il Quotidiano Libero, però, ci sarebbe già un accordo segreto tra Salvini e Berlusconi. Infatti, al di là dei toni vivaci, in cambio delle primarie e di alcuni punti programmatici fondamentali, il Cavaliere avrebbe già convinto il segretario della Lega ad accettare un'alleanza con Alfano. La strategia del leader di Forza Italia sarebbe quella di rinsaldare l'alleanza con il Carroccio e di rendere allo stesso tempo "relativo" il peso di Ncd con la nuova legge elettorale. In questo modo, i centristi sarebbero obbligati a tornare all'ovile.

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