Elezioni politiche? Berlusconi: "Mi candiderò"

Le speranze dell'ex Cavaliere passano dalla Corte di Strasburgo e dalla riabilitazione in corso in Italia. Anche per merito di Matteo Renzi.

E alla fine, il risultato conseguito dal Partito Democratico, dal suo segretario e dal governo da lui presieduto potrebbe essere quello di aiutare il loro (ex) acerrimo nemico a completare la riabilitazione, offrendogli la possibilità di potersi nuovamente candidare. Non certo nelle ventilate elezioni anticipate al 2015 (i tempi sono troppo stretti), ma magari se si tornasse al voto tra due anni. Poco importa che la legge Severino impedisca a Silvio Berlusconi di candidarsi fino al 2019. Com'è possibile?

In pochi credono che in tutto questo abbia un ruolo diretto il patto del Nazareno, che cioè in quell'accordo ci sia qualcosa di oscuro come un "salvacondotto" per il leader di Forza Italia. L'effetto riabilitazione sarebbe più che altro una conseguenza indiretta della collaborazione offerta per le riforme costituzionali su Senato e legge elettorale (oltre ovviamente che una conseguenza dell'assoluzione nel processo Ruby). Il discorso è un po' sempre lo stesso: "Si può negare a un padre della patria di candidarsi?".

Si sa quanto Berlusconi creda a questo argomento. E ha effettivamente senso pensare che il suo ruolo nelle riforme, unito alla recente assoluzione, lo riabiliti agli occhi di una parte degli italiani. Il problema, però, è la legge. Dal momento che Berlusconi è condannato in via definitiva, e la cosa ha comportato l'incandidabilità causata dalla legge Severino, non basta il ruolo importante avuto nelle riforme del governo Renzi per permettergli di tornare in pista.

"Sarà la Corte di Strasburgo a darmi giustizia", avrebbe detto - secondo Repubblica - Berlusconi a figli e avvocato. Un argomento sul quale punta molto anche Nicolò Ghedini, convinto com'è che il loro ricorso alla Corte europa dei diritti dell'uomo possa avere successo. Tutto si tiene, però, nel ragionamento dell'ex Cavaliere, visto che proprio la riabilitazione in corso in Italia e il suo ruolo da "padre costituente" dovrebbe portare i giudici di Strasburgo ad avere un occhio di riguardo nei suoi confronti. Ci vorrà del tempo, però; per questo Berlusconi non ha fretta di tornare al voto, ma ha fretta di portare a termine le riforme.

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