Datagate: Usa, c'è un'altra talpa oltre a Snowden

Sul sito Intercept nuove informazioni segrete che metterebbero in pericolo la sicurezza nazionale americana. Dopo Snowden, c'è una seconda talpa

Un'altra talpa dopo Edward Snowden. Lo hanno affermato fonti dell'amministrazione americana alla Cnn. Il governo federale è arrivato a questa conclusione in base a prove certe, dopo le nuove rivelazioni su documenti top secret che riguardano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti pubblicate sul sito Intercept, il magazine del giornalista Glenn Greenwald, lo stesso che per primo lanciò gli scoop di Snowden,

Su Intercept, questa volta, sono comparsi documenti segreti del National Counterterrorism Center dell'agosto 2013, ma il mittente questa volta non è quello che ha dato vita al Datagate. Le nuove rivelazioni riguardano la crescita esponenziale, durante l'amministrazione di Barack Obama, del database della Nsa che raccoglie i nomi delle persone sospettate di terrorismo.

Il Terrorist Identities Datamart Environment (Tide) sarebbe cresciuto a dismisura a causa dei gravi rischi per la sicurezza nazionale di Washington, in particolare dopo il fallito attentato di Natale 2009: attentatore salito su un aereo con 'mutande bomba'. Se nel 2009 i nomi presenti erano 500 mila, tre anni dopo erano diventati 875 mila. In un'altra lista, il Terrorist Screening Database, secondo Intercept ci sarebbero 680 mila nomi, quasi tutti non americani, di cui almeno il 40 per cento senza rapporti con il mondo del terrorismo.

Recentemente, proprio Greenwald aveva parlato di una seconda talpa. E all'inizio di luglio un settimanale tedesco aveva pubblicato un'analisi del cosiddetto codice sorgente della Nsa, che sembrerebbe non provenire da Snowden. Un'analisi sul programma XKeyScore, quello che rivela le regole che l'agenzia utilizza per decidere chi debba essere sorvegliato e chi invece non ne abbia bisogno.

Edward Snowden

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