Vendola, Riforme: "Oggi non è stata una bella pagina"

Nichi Vendola, chiesto rinvio a giudizio per caso Ilva
L'approvazione a Palazzo Madama (in prima lettura) del Ddl Boschi ha provocato, come prevedibile, la reazione indignata di Sinistra Ecologia e Libertà. Nichi Vendola su Twitter è stato molto chiaro sulla riforma del Senato:



Il provvedimento oggi è passato, ma la maggioranza e Forza Italia erano sole in aula a votarlo. Sel, Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Gal hanno deciso di non partecipare al voto per sottolineare il proprio dissenso, sia sulla sostanza della riforma sia sulla modalità del dibattito.

In ogni caso, tutto è si è svolto come previsto. Che il Partito Democratico potesse fare una parziale marcia indietro sul patto con Berlusconi era da escludere. A questo punto rimane aperta solo la questione della legge elettorale, ed è lì che Vendola spera nella riapertura di un dialogo. Non ci sono in ballo solo le questioni di merito, ma anche possibili alleanze con Renzi alle regionali e alle politiche. Inoltre, il problema delle soglie di sbarramento rimane un tema molto sentito dal partito del Governatore della Regione Puglia: Sel rischia di rimanere fuori dal parlamento, soprattutto se si presentasse da sola.

Vendola ha cercato di richiamare l'attenzione di Renzi sull'Italicum proprio ieri, in un'intervista rilasciata a Repubblica. Il presidente di Sel ha fortemente criticato il secondo incontro a porte chiuse tra Berlusconi e il presidente del Consiglio: "Siamo chiamati a commentare voci, sussuri e grida. Come nelle migliori o peggiori "tradizioni" del Patto. Ma non è tempo di misteri e segreti. Vorrei un po' di chiarezza".

Sollecitato, poi, a dire la sua riguardo alla possibile apertura sulle soglie elettorali, si è mostrato molto prudente:"Ma anche qui, chi lo sa? Ci sono stati passi avanti sulla legge elettorale o no? C'è bisogno di un chiarimento aperto, di uscire da questa logica di segretezza per cui noi siamo chiamati a commentare resoconti dietrologici".

La verità è che la nuova legge elettorale si muove molto lentamente. Forza Italia non ha fretta ed è molto cauta, soprattutto sulla reintroduzione dei collegi uninominali. Vendola, molto probabilmente, dovrà coltivare un certo attendismo, aspettando che Berlusconi e Renzi vengano allo scoperto. E ciò potrebbe provocargli non pochi problemi. Sel, infatti, ha la necessità di fare chiarezza sulla linea da seguire. Rimanere troppo attaccati alle promesse del rottamatore comporta i suoi rischi e alla lunga potrebbe essere percepito come un segnale di debolezza dal suo elettorato.

In autunno potrebbe anche arrivare una manovra aggiuntiva del governo, dopo l'allarme lanciato dai principali istituti economici internazionali e la pubblicazione dei dati dell'Istat sul nostro Pil. La manovra andrebbe a coincidere con l'approvazione della legge elettorale: pericolose coincidenze che rischiano di incrinare del tutto la possibilità di dialogo tra Sel e Pd.

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