Matteo Renzi dagli scout a San Rossore. Papa Francesco: "L'umanità vi guarda"

Il primo ministro alla due giorni Agesci di San Rossore: uno scout allo storico raduno scout

Aggiornamento 12.32 - La messa celebrata dal cardinale Bagnasco sotto il sole di San Rossore, davanti a 30mila giovani scout provenienti da tutt'Italia, ha visto la partecipazione anche della famiglia Renzi, anche oggi presenti al raduno toscani dell'Agesci.

Nel corso della celebrazione, accolta con un lungo applauso, la telefonata di Papa Francesco ha scaldato ulteriormente i cuori dei partecipanti ed impreziosito l'evento:

"L'umanità vi guarda e ricordatevi: la pensione arriva a 65 anni non prima e vi mando la mia benedizione e prego per voi e vi prego di pregare per me. [...] Spero che questa carta del coraggio sia per voi un grande bene, il mondo ha bisogno di giovani coraggiosi non timorosi, di giovani che si muovano sulla strada e non di giovani fermi, è triste guardare un giovane in pensione, con i giovani fermi non andiamo da nessuna parte. Questo è il vostro lavoro per fare questo mondo molto migliore, il vostro compito è fare una città nuova con al bontà e la bellezza che il signore ci ha dato."

La Carta del Coraggio è stata approvata ieri dall'assemblea Agesci e consegnata al premier Renzi, che anche oggi si è reso protagonista di un intervento dei suoi, accorato e "giovane", uno "stile" scout che ai partecipanti piace: obiettivo dei giovani Agesci è infatti cercare di attivarsi più concretamente nella vita politica e pubblica del paese.

Dal palco Matteo Renzi ha spronato i giovani presenti a darsi da fare, mettersi in gioco:

"Se qualcuno oggi in Italia immagina che i ragazzi siano dei pigri sdraiati e bamboccioni voi siete la risposta per far capire che quel qualcuno sta sbagliando tutto; se qualcuno pensa che la paura sia la parola chiave dell'Italia sia la paura si sbaglia, la parola del futuro per l'Italia non può che essere coraggio, io vi prendo sul serio. L'Italia è in Route, sta iniziando un cammino e c'è sempre qualcuno che dice che si è sbagliato avrà e lo zaino, a salire il tardino, a disegnare l'itinerario. L'Italia ha bisogno di voi e del vostro coraggio. [...] Io come governo mi impegno a rendere possibile il servizio civile volontario per tutti i ragazzi, noi oggi siamo dominati dal verbo ausiliare avere, io vi chiedo di cambiare ausiliare, dare importante alla parola essere non avere e vi chiedo di non scappare da questo paese, rimanete , impegnatevi e aiutateci."

Matteo Renzi dagli scout a San Rossore

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Questa mattina sarà il cardinale Bagnasco a celebrare la messa al campo di San Rossore, alla Route Agesci cui partecipano migliaia di giovani del mondo scout: la telefonata di Papa Francesco attesa per le 11, la presenza (ieri ed oggi) del premier Matteo Renzi e della first lady Agnese Landini, la partecipazione del Presidente della Camera Laura Boldrini, le migliaia di scout che affollano quello che è già stato ribattezzato "Campo del Futuro", tanti elementi catartici del mondo renziano, che della sua appartenenza scoutista ha sempre fatto un marchio d'orgoglio.

Ieri il Primo Ministro ha visitato la Route ("a sorpresa" scrivono tutti, ma in verità si sapeva da almeno 5 giorni), ha stretto mani, elargito sorrisi e rilasciato una lunga ed approfondita intervista a Camminiamo Insieme, il magazine online dell'Agesci, nel corso della quale ha spaziato dalle riforme istituzionali allo scoutismo, dalle crisi internazionali ai valori personali che ne guidano l'operato al governo.

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Un doppio ritorno al passato per Renzi, che è stato scout nell'Agesci e caporedattore proprio di Camminiamo Insieme:

"Quello che è più difficile del previsto sono le incrostazioni, le resistenze: credo che sia stato importante fare la riforma. [...] Se vogliamo fare bene bisogna cambiare tutti. I politici devono essere come lo yogurt: a un certo punto devono scadere, non lo puoi fare per sempre. Vale anche per me, per me è già iniziato il conto alla rovescia per essere rottamato. [...] La più grande arma per costruire la pace non è l'F35 o l'Eurofighter, è la scuola: io per esempio sono convinto che la spesa per la difesa italiana debba essere indirizzata in alcuni canali chiari, che si collegano alla ricerca scientifica, non alla costruzione di strumenti inutili o fuori dalla realtà."

E' un Renzi a tutto tondo dunque, sorridente ed in maniche di camicia, quello che arringa l'entusiasmo degli scout (30.000 persone, dicono gli organizzatori) di San Rossore.

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