Il Movimento 5 Stelle e gli utili della Casaleggio Associati

Il blog di Beppe Grillo ha fatto il boom di visite nell'anno elettorale del 2013. E la società di Casaleggio ha chiuso con grossi guadagni.

La domanda che ci si è posti per lungo tempo riguardava quanto guadagnasse Beppe Grillo con il blog; domanda probabilmente posta male, visto che l'azienda che gestisce quel sito è la Casaleggio Associati. Proprietaria di due siti di informazione (più che altro, di gossip politico), come TzeTze e La Fucina, i cui articoli vengono rilanciati con altissima frequenza proprio dal blog di Beppe Grillo (nella colonna destra), e della casa editrice Adagio, i cui ebook sono pubblicizzati sullo sfondo.

Insomma, il ragionamento è presto fatto: più aumentano le visite al blog di Beppe Grillo, più clic ottengono anche altri due siti di cui la Casaleggio Associati è proprietaria, più viene vista la pubblicità alla casa editrice del co-fondatore del Movimento 5 Stelle, più ricavi entrano da Google Adsense. E quando aumentano più che in ogni altra occasione le visite al blog di Beppe Grillo? Durante le campagne elettorali, in particolare durante le elezioni politiche del 2013 il sito di riferimento del Movimento 5 Stelle ha fatto il botto. Con il risultato, come segnalato per primo sul blog di Andrea Giacobino, che la Casaleggio Associati nel 2013 ha messo a segno un utile da record.

Gianroberto Casaleggio, “guru” del Movimento 5 Stelle, festeggia un anno a fianco di Beppe Grillo contraddistinto da un boom di ricavi e profitti e dall’incasso di un lauto dividendo. La sua società di consulenza Casaleggio Associati, basata a Milano, ha chiuso infatti il 2013 – anno del successo dei grillini, al loro debutto, nelle elezioni politiche – con ricavi saliti a oltre 2 milioni di euro dagli 1,3 milioni dell’anno prima, tanto che il profitto è schizzato anno su anno da poco più di 69 mila euro a oltre 255 mila euro. L’assemblea della Casaleggio Associati svoltasi qualche giorno fa ha deciso di distribuire un dividendo di 245 mila euro. Casaleggio papà detiene il 30% della società di consulenza, quota identica la possiede il figlio Davide mentre Luca Eleuteri e Mario Bucchich hanno ciascuno il 20%. Nello stato patrimoniale figurano crediti per 530 mila euro, liquidità per 120 mila euro e debiti per 376 mila euro.

Cosa significa tutto questo? Come minimo, che la "sede" di un partito genera guadagni per chi di quel partito è a capo (e già questo dovrebbe far riflettere chi tanto parla di trasparenza e poi accetta una situazione del genere); a voler pensar male, che le azioni politiche clamorose (per usare un linguaggio che su TzeTze si vede spesso) potrebbero anche essere dettate dalla volontà di suscitare attenzione mediatica e di conseguenza visite al blog di Grillo. Ora, tutto questo può far parlare di una sorta di conflitto d'interessi 2.0? Ai lettori l'ardua sentenza, noi ci limitiamo a segnalare che, come si scriveva qualche mese fa, "ogni decisione del M5S deve passare da un sondaggio sul blog, il candidato presidente della Repubblica si decide sul blog, la legge elettorale del M5S si vota sul blog. I parlamentari del Movimento 5 Stelle non dovrebbero presentare emendamenti (come nel caso dell'abolizione del reato di clandestinità) perché prima si dovrebbe passare sul blog. Aggiungiamoci che, come segnalato nella lettera inviata al presidente della Camera, tutte le agitazioni cui il M5S ha dato vita in questi giorni hanno portato a una marea di clic sul blog".

Gianroberto Casaleggio

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