Millennium, puntata 12 agosto 2014

La puntata di Millennium del 12 agosto 2014 in diretta su PolisBlog

23.25 Millennium torna in onda il 26 agosto.
23.23 Un imprenditore siciliano ribadisce la speranza nel governo Renzi, spiegando che la partita dura 90 minuti.
23.18 Il risultato del sondaggio odierno.
sondaggio
23.14 L'analisi di Briatore: "Sui mercati non siamo competitivi". Quindi prevede nuove tasse a settembre e definisce "imbarazzante" la spesa pubblica. Per Briatore serve una dittatura a tempo per uscire dalla crisi.
23.13 L'intervista a Flavio Briatore: "Ogni anno è un po' peggio. In Sardegna i turisti stranieri e italiani sono sempre meno".
flavio briatore
23.07 Giannino: "L'economia speciale ci ha fatto sprecare tanti soldi pubblici".
23.04 Dalla Sicilia parola ad alcuni imprenditori nel turismo. Che chiedono riforme struttuali, in primis. Per esempio un Piano Marshall per il Sud.
23.00 Un servizio racconta il lusso in Sardegna.
22.58 Cattaneo: "Renzi non ha tagliato un solo euro di spesa pubblica".
22.57 Padellaro: "Neanche Berlusconi si era spinto a tanto: Renzi dice che lui fa gli interessi dell'Italia, mentre chi lo critica no".
22.55 Renzi: "Tra dieci anni io avrò smesso con la politica". Padellaro: "Trovo Renzi molto affaticato, siamo ancora agli slogan di 6 mesi fa".
22.54 Renzi: "Se fai politica e guardi i sondaggi, sei un mediocre. Se li cambi sei un leader".
22.53 Renzi considera "una rivoluzione storica" l'approvazione delle riforme istituzionali in poche settimane. Poi ammette di non saper comunicare bene quanto sta facendo il suo governo.
22.50 Renzi allude agli emendamenti del M5S sulla riforma del Senato parlando di "cabaret".
22.48 Ultima parte dell'intervista a Renzi, sul rapporto con Berlusconi.

In una competizione elettorale io sono dall'altra parte. Che le riforme si facciano tutti insieme è un fatto positivo. L'accordo è sulla riforma istituzionale e elettorale.

22.46 Nardella si infuria: "Preatoni, la tua generazione cosa ha lascaito al Paese? Il debito pubblico l'ha fatto la mia o la tua generazione". Preatoni: "Io col tuo Paese non c'entro più niente. 20 anni fa sono andato via dall'Italia. Io sono responsabile delle mie azioni, non di quelle di MedioBanca. Sono contento di essermene andato".
prat
22.43 Preatoni: "Le riforme sono da fare, certo, ma l'Italia oggi non può più sopportare il debito pubblico. Renzi e Nardella sono bravi giovani, ma credono ancora in Babbo Natale".
22.41 Giannino: "Nella metà del Paese il 70% dei giovani è disoccupato".
22.38 Padellaro: "Tutti abbiamo interesse che Renzi ce la faccia, ma non bastano gli slogan". Nardella: "Nessuno dice che l'Italia non è in crisi, ma le riforme sono state avviate".
22.35 Padellaro: "Renzi continua a dire che le cose cambieranno, ma le cose non stanno cambiando. I consumi sono zero".
22.32 Nardella: "A Firenze abbiamo investito molto sulal cultura". Sul degrado: "Abbiamo aumentato la pulizia nel centro storico grazie alla tassa di soggiorno".
22.30 10 ore per fare 130 km. Per Cattaneo la soluzione è "aprire ai privati".
22.25 In un servizio viene mostrato quanto sia difficile viaggiare in Sicilia per mancanza di infrastrutture e di servizi. Da Catania a Marina di Ragusa, l'impresa è assai complicata.
per ragusa
22.22 Nardella: "A Firenze un grande gruppo americano ha investito 40 milioni di euro per un aeroporto. Questo darà luogo a mille nuovi posti di lavoro".
22.21 Nuovo collegamento dalla Sicilia. Una giovane ricercatrice racconta la sua fuga dall'Italia; ora è a Boston.
22.18 Preatoni: "L'immagine dell'Italia all'estero è non positiva". Poi lamenta: "Tutto quello che di negativo viene fatto in Egitto viene rimarcato dai media, come succede per tutte le cose positive a Dubai".
22.16 Secondo Cattaneo il responsabile del danno economico (1 milione di euro) è la Cgil, non Alitalia. Padellaro: "Prima però facciamo pagare chi ha portato Alitalia allo sfacelo".
22.15 Giannino: "Mandare a quel paese i clienti è come spararsi tra i cosiddetti". Celletti: "Non è vero, abbiamo annullato assemblee convocate giorni prima, per senso di responsabilità".
22.13 Celletti spiega la proposta che era stata avanzata all'azienda: cassaintegrazione invece della mobilità.
22.08 In studio Massimo Celletti (Filt-Cgil) tra i 'responsabili' del caos bagagli a Fiumicino dei giorni scorsi.
22.06 Sugli 80 euro da estenedere ad altre categorie: "Non lo so, vediamo. Esiste la possibilità di estenderli. Ribadisco: sicuramente lo manteniamo per chi ce l'ha, vediamo se possiamo estenderlo".
matteo renzi1
22.05 Il Premier: "Dobbiamo prendere 16 miliardi di riduzione della spesa per stare dentro il 3 per cento nel rapporto tra deficit e Pil che noi vogliamo rispettare. Per arrivare a questa cifra - osserva - di solito lo Stato alza le tasse. Ma questo meccanismo non può continuare. Questo Paese ha più o meno 800 miliardi di spesa pubblica. Sedici miliardi sono il 2 per cento. Cioè, come 20 euro per una famiglia che guadagna mille euro. Il 2 per cento si trova agevolmente. Ma il punto è capire dove mettiamo i soldi. Perché su alcune voci, come la scuola e gli insegnanti, bisogna mettere più soldi. Bisogna scommettere. E su questo ci sarà una sorpresa a settembre".
22.04 Renzi conferma che non ci sarà un'altra manovra a settembre. Poi insiste:

Noi abbiamo abbassato le tasse.

22.00 Su Draghi: "Ha parlato genericamente di cessione di sovranità degli Stati e poi ha detto che l'Italia, se vuole attrarre investimenti, deve fare le riforme. Non ha parlato di un collegamento tra le parole 'cessione di sovranità' e 'riforme' dell'Italia. Erano due questioni diverse. Sulle riforme italiane io condivido dalla a alla z le parole di Draghi".
21.59 In onda di nuovo l'intervista a Renzi: si parte da Alitalia; poi riforma del Senato.
21.58 Cattaneo precisa che Forza Italia contesta i provvedimenti economici del governo Renzi: "Non c'è un numero che abbia avuto una minima controtendenza. Il Pil ha cambiato verso: dal più al meno".
21.53 Collegamento da Punta Secca (Ragusa). Poi pubblicità.
21.51 Nardella: "Un pezzo d'Italia non funziona, va cambiato. Un altro, però, funziona".
dati turismo
21.50 Preatoni spiega, mettendo a paragone Dubai e Sharm el-Sheikh, l'importanza dell'immagine oggi.
21.47 Per Preatoni "l’Italia non ha le caratteristiche per richiamare il turismo remunerativo".
21.46 Ernesto Preatoni in collegamento. L'imprenditore sta investendo in Birmania.
preatoni
21.43 Nardella ora tira in ballo i "professionisti del capello", cioè i gufi.
21.42 Secondo Giannino, insieme agli 80 euro servivano da subito "maggiori tagli di spesa, cioè meno imposte alle imprese".
21.38 Nardella mostra come il governo stia lavorando molto. Giannino: "Nessun Premier fino ad oggi ha ottenuto l'abolizione di un ramo parlamentare in prima lettura in poche settimane".
21.37 Padellaro: "Renzi si rende conto che la situazione è preoccupante. Positive le sue parole sull'articolo 18 e il fatto che vada in questi giorni nei posti italiani 'difficili'. L'ottimismo è comprensibile, ma non si rende conto che i gufi sono osservatori che guardano i dati. L'Istat non è gufo quando dice che siamo in recessione".
21.35 Renzi dice che non avrebbe usato l'espressione 'vu cumprà', come fatto invece da Alfano.
21.34 Su Tavecchio: "C'è una norma del regolamento Fifa che dice che il governo non può mettere bocca nelle organizzazioni sportive. E se lo fa, la Fifa può decidere l'esclusione dalle competizioni internazionali. Se lo avessi fatto, Juve, Napoli, Roma avrebbero rischiato di essere escluse dalla Champions League. Bisogna avere rispetto, mi accusano di essere autoritario ma in questo caso il capo del governo deve stare zitto, a maggior ragione se il nome è controverso. Io posso fare il tifo per la Fiorentina ma in questo settore non posso entrare".
21.33 Renzi: "Quando contesto un giornalista, gli porto fortuna. Guardi cosa è successo a Floris".
21.31 Renzi non ha dubbi: "i posti di lavoro in Italia sono aumentati tra maggio e giugno".
21.30 Sulle riforme: "Non è possibile fare più veloce, con la normativa attuale".
renzi parla
21.28 Sui 30 milioni di italiani che non sarebbero partiti per le vacanze quest'estate: "Siamo circondati da un elenco di dati pazzesco. Ma che ci siano 30 milioni di italiani che non vanno in vacanza, non credo. Certo, ci sono molte persone che non hanno le risorse economiche per andare avanti".
21.27 L'intervista a Renzi, in onda.

L'Italia può ritrovare slancio e speranza contro tutti questi profeti del pessimismo: i gufi, gli sciacalli, gli avvoltoi. Ormai potremo farne uno zoo.

21.25 Lotito precisa di viaggiare con la sua automobile privata, ma non svela i dettagli sulla sua scorta:

Non mi sento in pericolo, gli altri dicono che lo sono; per questo mi è stato assegnato un dispositivo di sicurezza.

21.24 Lotito: "Ci sono tutte le condizioni per fare impresa sana in Sicilia. Chi fa impresa deve mettere a disposizione risorse per fare occupazione in cambio di un tornaconto, anche limitato".
21.20 Lotito nega di aver mai detto che avrebbe risolto quasi tutti i problemi dell'Italia se fosse sceso in politica.
21.17 Lotito parla di "processo di mistificazione mediatica" e di "killeraggio" nei riguardi di Tavecchio.
21.15 Lotito: "Il latino ha un vantaggio, cioè è una lingua icastica, rende bene l'idea con le parole".
claudio lotito
21.14 "Tavecchio ha avuto una défaillance di linguaggio ma lui è l'uomo del fare non del parlare".
21.12 Sulle gaffes di Tavecchio: "Ha 3 bambini africani adottati, ha costruito due ospedali in Togo".
21.10 Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ospite in studio. Su Tavecchio: "Ha dimostrato di avere grandi capacità manageriali. Ha patrimonializzato la Serie Dilettanti. È l'uomo del fare e non del parlare".
21.10 Inizia la puntata, con il blob della settimana.
21.00 Sono state diffuse alcune delle dichiarazioni rilasciate dal Premier Renzi nell'intervista in onda tra pochi minuti su Rai3. A proposto dell'articolo 18, che il ministro Alfano vorrebbe venisse eliminato (e vorrebbe che il consiglio dei ministri se ne occupasse il prossimo 29 agosto):


È un simbolo. Un totem ideologico. Proprio per questo trovo inutile stare adesso a discutere se abolirlo o meno. Serve solo ad alimentare il dibattito agostano degli addetti ai lavori.

Sul tema del lavoro, Renzi ha aggiunto:

C'è il dl Poletti, che prima non c'era, e ha consentito di creare 108mila nuovi assunti. Come certifica l'Istat. Inoltre si è fatta una legge delega che si sta discutendo in Parlamento. È giusto riscrivere lo statuto dei lavoratori? Sì, lo riscriviamo e riscrivendolo pensiamo alla ragazza di 25 anni che non può aspettare un bambino perché non ha le garanzie minime. Non parliamo solo dell'articolo 18 che riguarda una discussione tra destra e sinistra. Parliamo di come creare posti per le nuove generazioni.

Sui soldi pubblici ad Alitalia:

In alcuni casi bisogna avere il coraggio di far fallire alcune aziende che sono dei carrozzoni. Ma bisogna anche far pagare i manager che hanno buttato via i soldi, invece di dargli i premi di produzione. Le regole ci sono già. Basterebbe applicarle. Il problema è che molto spesso, in Italia, si è preferito far finta di niente. Ad Alitalia è mancata una capacità di guida manageriale forte.

Dopo essersi detto d'accordo con Draghi sulle riforme italiane, ha spiegato:

Le riforme di cui ho parlato, io le ho tutte presentate, ma le riforme non sono come una bacchetta magica che immediatemente produce effetti. Quella del Senato è molto importante perché finalmente cominciamo a non fare sconti a nessuno e mandare a casa un po' di politici. Dopo di che posso andare in faccia al burocrate, al dirigente, all'imprenditore, al sindacalista e dire 'ragazzi la musica è finita'. La non eleggibilità del Senato non significa che manca democrazia. Ma che si riduce il numero dei politici, perché i senatori vengono scelti tra chi già fa politica ed è consigliere regionale. Se poi un cittadino si elegge un consigliere regionale che non va bene, deve prendersela con se stesso.

Renzi ha detto che le correnti esistono solo nel Pd, ma "ma forse sono meno forti di prima. Perché quando il Pd ha scoperto che si possono vincere anche le elezioni, ha capito che forse non vale la pena stare lì a recriminare per qualche sedia".

Infine, sulla nuova legge elettorale:

La preferenza non lo considero un punto centrale, ma non ho cambiato idea, tant'è che ho proposto più volte di mettere le preferenze in splendido isolamento, perché i miei amici di partito hanno sempre detto che sono fonte di corruzione, ma a mio giudizio non è così. O facciamo i collegi uninominali o plurinominali piccolini, dove vedo in faccia il candidato, o mettiamo le preferenze. Questa discussione è all'attenzione del Parlamento e troveremo una soluzione, ma il punto centrale è che si deve sapere chi vince le elezioni, perché devo sapere a chi dare la colpa se sbaglia.

millennium raitre

Matteo Renzi è il protagonista della puntata di stasera di Millennium. Il Presidente del Consiglio verrà intervistato da Mia Ceran sull'attualità politica e sulle sfide che attendono il governo a settembre.

Nel corso della puntata, seguita in liveblogging da PolisBlog, con Elisabetta Margonari e Marianna Aprile, si parlerà anche di turismo come occasione mancata di rilancio, proprio nella settimana di Ferragosto e con 30 milioni di italiani che quest'anno rinunciano alle ferie.

Ospiti in studio per il talk saranno il sindaco di Firenze Dario Nardella (Pd), Alessandro Cattaneo (Forza Italia), il direttore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro e il giornalista Oscar Giannino, mentre da Milano sarà collegato l’imprenditore Ernesto Preatoni.

Margonari, in collegamento dalla terrazza del commissario Montalbano a Punta Secca, in provincia di Ragusa. Prevista anche un'intervista a Flavio Briatore.

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