Papa Francesco torna dalla Corea del Sud, prega per l'Iraq e benedice la Cina

La cronaca dei cinque giorni di visita apostolica in Asia per la Giornata della gioventù.

Lunedì 18 agosto 2014 - Si è conclusa la visita di Papa Francesco in Corea del Sud. Prima di partire da Seul, il Pontefice ha auspicato nuovamente la rappacificazione con la Corea del Nord e inoltre, tramite Twitter, ha rinnovato la preghiera per l'Iraq.

Come già successo durante il viaggio di andata, anche durante quello di ritorno ha inviato un telegramma al Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping mentre sorvolava la Cina e ha scritto che spera che "i Paesi del Continente con i quali la Santa Sede non ha ancora una relazione piena non esiteranno a promuovere un dialogo a beneficio di tutti".

Sempre nel telegramma per Xi Jinping, il Papa ha benedetto la Cina:

"Ritornando a Roma dopo la mia visita in Corea, desidero rinnovare a Lei e ai Suoi cittadini l'assicurazione dei miei migliori voti e invoco la divina benedizione sulla Sua terra"

Bergoglio: “La superficialità minaccia l’identità cristiana”


Domenica 17 agosto 2014

Ultimo giorno di visita per Papa Francesco in Corea del Sud, dopo l’incontro di ieri con i vescovi asiatici - 68 presuli da 35 paesi - nel santuario di Haemi, a circa un centinaio di chilometri da Seul, in quello che è a tutti gli effetti un luogo simbolo delle persecuzioni anticristiane.

Lì, in quel luogo, il Santo Padre si è rivolto indirettamente ai Paesi non ancora vicini alla Chiesa Cattolica - Cina, Corea del Nord e Vietnam - e lanciato un appello di pace:

Spero fermamente che i Paesi del vostro Continente con i quali la Santa Sede non ha ancora una relazione piena, non esiteranno a promuovere un dialogo, a beneficio di tutti. […] Non mi riferisco solo al dialogo politico, ma anche al dialogo umano e fraterno.

E, ancora,

Un modo con cui il mondo minaccia la solidità e identità cristiana è la superficialità: la tendenza a giocherellare con le cose di moda, gli aggeggi e le distrazioni, piuttosto che dedicarci alle cose che realmente contano. […] In una cultura che esalta l'effimero e offre numerosi luoghi di evasione e di fuga, ciò presenta un serio problema pastorale.


Un milione di persone per la messa dei 124 martiri beatificati

Sabato 16 agosto 2014 - Sono circa un milione le persone che hanno assistito alla messa che Papa Francesco ha celebrato presso la porta di Gwanghwaum di Seul per beatificare Paul Yun Ji-Chung, il primo martire della Chiesa coreana, e altri suoi 123 compagni che sono stati uccisi durante la persecuzione del 1791. Al fianco del Pontefice c'erano il cardinale Pietro Parolin e l'arcivescovo Andrew Yeom Soo-Jung.


Durante l'omelia il Papa ha detto:

"Oggi molto spesso sperimentiamo che la nostra fede è messa alla prova dal mondo e in moltissimi modi ci viene chiesto di scendere a compromessi sulla fede, di diluire le esigenze radicali del Vangelo e conformarci allo spirito del tempo. Bisogna mettere Cristo sopra tutto e vedere tutto il resto in relazione a Lui. E domandarci se vi sia qualcosa per cui saremmo disposti a morire"

Papa Francesco in Corea del Sud

Come sempre sull'account Twitter un messaggio a tema

Papa Francesco: "No a modelli economici disumani"


Venerdì 15 agosto 2014

Durante la messa celebrata allo stadio coreano di Daejon, davanti a circa 50mila fedeli, Papa Francesco ha chiesto ai cristiani di respingere “modelli economici disumani che creano nuove forme di povertà ed emarginano i lavoratori” e “la cultura della morte” che “viola la dignità di ogni uomo, donna e bambino”.

Papa Bergoglio è stato accolto da una grande ola e da cartelli inneggianti in italiano e spagnolo. Nella sua omelia il Papa ha ricordato come anche nella Corea dove si sta assistendo a una fioritura del cristianesimo si corrano i rischi della mondanizzazione.

Possano i cristiani di questa nazione essere una forza generosa di rinnovamento spirituale in ogni ambito della società. Combattano il fascino di un materialismo che soffoca gli autentici valori spirituali e culturali e lo spirito di sfrenata competizione che genera egoismo e conflitti. Respingano inoltre modelli economici disumani che creano nuove forme di povertà ed emarginano i lavoratori, e la cultura della morte che svaluta l'immagine di Dio, il Dio della vita, e viola la dignità di ogni uomo, donna e bambino,

ha detto Papa Bergoglio che ha ricordato le vittime dell’affondamento del traghetto che, nello scorso aprile, ha causato 294 morti e 10 dispersi.

Papa Francesco in Corea del Sud: "Il mondo è stanco della guerra"


Giovedì 14 agosto 2014
Papa Francesco in Corea del Sud

Papa Francesco ha tenuto un discorso in inglese nel salone della Blue House, il palazzo presidenziale a Seul, davanti alle autorità coreane. Il Pontefice ha invitato alla pace e ha auspicato una riconciliazione tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Ecco una parte del suo discorso:

"La Corea non si scoraggi nel perseguire pace duratura, unità e giustizia. E abbatta il muro dell'odio e della diffidenza, promuovendo una cultura di riconciliazione e di solidarietà. Che grande dono è la speranza! Non possiamo scoraggiarci nel perseguimento di queste mete, riconciliazione e stabilità nella penisola coreana, che non vanno solo a beneficio del popolo coreano, ma dell'intera regione e del mondo intero, stanco della guerra"

Papa Francesco è arrivato a Seul. La Corea del Nord ha sparato razzi nel Mar del Giappone


Giovedì 14 agosto 2014

- Alle ore 3:15 italiane, le 10:15 di Seul, Papa Francesco è atterrato all'aeroporto Incheon dove è stato accolto dal presidente della Corea del Sud, la signora Park Geun-Hye. Durante il sorvolo della Cina il Pontefice ha inviato un telegramma al presidente cinese Xi Jinping esprimendo cordialità a lui e al suo popolo e invocando "la divina benedizione per la pace e il benessere della nazione". Non è il primo messaggio tra Bergoglio e Xi Jinping, che si sono fatti anche le reciproche congratulazioni quando sono stati eletti, a distanza di un solo giorno: il 13 marzo Bergoglio al soglio pontificio e il 14 marzo è toccato al presidente cinese. Nel 1989, invece, quando fu Papa Wojtyla ad andare nella Repubblica di Corea, gli fu vietato il sorvolo sulla Cina.

Intanto, la Corea del Nord, proprio in concomitanza con l'arrivo di Papa Francesco in Corea del Sud, ha sparato tre razzi da 30 millimetri a corto raggio dalla costa orientale nel mar del Giappone. I razzi sono stati sparati da un lanciatore multiplo che si trova vicino a Wonsan. Le operazioni di tiro sono durate circa 25 minuti e sono avvenute senza alcun annuncio preventivo.

Il Papa resterà in Corea del Sud cinque giorni. Oggi sono previsti incontri ufficiali con il presidente e altre autorità e con i vescovi coreani presso la sede della Conferenza episcopale coreana CBCK.


Ecco il tweet sul profilo ufficiale del Papa poco dopo l'arrivo a Seul

Papa Francesco in viaggio verso la Corea del Sud


Mercoledì 13 agosto 2014

Comincerà tra poche ore il viaggio apostolico di Papa Francesco in Corea del Sud per partecipare alla Giornata della Gioventù asiatica. Un viaggio particolarmente significativo perché è da 15 anni che un Pontefice non visita l'Asia, l'ultimo era stato Giovanni Paolo II, che aveva visitato l'India nel 1999.

Papa Francesco resterà in Corea fino al 18, con un programma fitto di impegni in cui sicuramente affronterà anche il tema dell'ultima "guerra fredda" ancora in atto nel mondo, ovvero quella tra le due Coree, ma anche la situazione interna del paese, diviso tra conservatori e democratici. Il 10,4% della popolazione coreana è di religione cattolica e sono attese 50.000 persone per la visita del Papa, che via Twitter ha invitato a pregare per la Corea e per tutta l'Asia.

Il programma della visita. Partenza come dicevamo questo pomeriggio alle 16:00 da Fiumicino. L'arrivo è fissato per le 10:30 di domani mattina (ora locale) alla base aerea di Seul. Già alle 12:00 il Papa celebrerà la santa messa in privato, poi è previsto il saluto al Presidente della repubblica e alle altre autorità alla Blue House di Seul. Dopo la cerimonia di benvenuto, il Santo Padre incontrerà i vescovi della Conferenza episcopale coreana.

Venerdì, Ferragosto, il Papa celebrerà la Messa nello stato di Daejon, poi pranzerà con i giovani del seminario maggiore e incontrerà i giovani dell'Asia al santuario di Solmoe. Sabato, Santa Messa di Beatificazione di Paul Yun Ji-Chung e 123 compagni martiri alla Porta di Gwanghwamun a Seoul, poi trasferimento a Kkottongnae per le visite pastorali. Domenica, incontro con i vescovi dell'Asia e, alle 16:30, Santa Messa conclusiva della 6a Giornata della Gioventù Asiatica nel Castello di Haemi. Lunedì, incontro con le autorità religiose, Messa e cerimonia di saluto. La partenza da Seul è fissata per le 13:00, l'arrivo a Roma per le 17:45.

Papa Francesco, amato dalla gente, inviso alle gerarchie?

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