LiquidFeedback: il Partito liquido di Michele Santoro e Giulia Innocenzi


L'annuncio è arrivato nella conferenza stampa di presentazione di Servizio Pubblico, che quest'anno trasloca su La7 riappropriandosi quindi del suo posto nei canali "tradizionali". Ma la novità non è solo questa, e neanche che la prima puntata (giovedì prossimo) vedrà contrapposti Matteo Renzi e Gianfranco Fini: la vera novità si chiama Partito Liquido (o LiquidFeedback) ed è un sistema di democrazia partecipata che ha l'obiettivo di creare una piattaforma politica raccogliendo le proposte di quella che una volta si chiamava maggioranza silenziosa e che oggi, ha spiegato Santoro in conferenza stampa, grazie a Internet può non essere più silenziosa.

Il funzionamento del progetto viene spiegato sul sito di Wired: Santoro e Giulia Innocenzi (che come al solito si occuperà della parte interattiva del programma) useranno lo stesso software adoperato dal Partito Pirata tedesco per creare il proprio programma elettorale. Una pagina apposita (che al momento è riservata agli invitati ma che da giovedì sarà aperta a tutti) raccoglierà le proposte dei cittadini, che verranno poi sottoposte all'attenzione degli otto politici più citati nei sondaggi. Osservate le reazioni alla presentazione delle proposte, il pubblico potrà votare via web e via televoto il più meritevole tra i candidati. Nell'ultima puntata, il vincitore di questo voto verrà contrapposto a Mario Monti. Una sorta di reality show politico, dunque, anche se l'obiettivo è quello di creare un programma politico partendo dalle proposte dei cittadini e trovare un nuovo leader.

"Alla ricerca del leader" sarà infatti il filo conduttore di questo nuovo ciclo di Servizio pubblico, con uno scopo chiaro secondo Santoro:

L’obiettivo è dimostrare che si può creare un programma politico dal basso, sulla scia dei Pirati tedeschi

Per quanto riguarda il LiquidFeedback, non ci saranno limitazioni di tipologia e di numero di proposte, che dovranno riguardare alcune aree in cui è suddivisa la piattaforma. A supervisionare il progetto ci sarà un team di 30 esperti del settore e di personalità attive nei social network. A loro il compito di organizzare le aree di intervento e di invogliare la partecipazione degli spettatori.

Insomma, un format televisivo o un modo nuovo di fare politica? Probabilmente entrambe le cose: una proposta indubbiamente appetibile per coinvolgere quella parte di elettorato (e di pubblico) che si allontana dalla politica tradizionale, e quindi fidelizzarlo alla trasmissione, ma anche un sistema, sperimentale quanto si vuole, per rendere costruttiva l'antipolitica. Anche se poi il rischio è che, se le proposte del Partito Liquido cadranno nel vuoto, toccherà a Servizio Pubblico trasformarsi in partito per cercare di metterle in pratica.

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