Alfano in versione Salvini: "Vu cumprà? Non è razzismo"

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Angelino Alfano è decisamente il protagonista politico dell'agosto 2014. In quanto a dichirazioni "col botto" non lo batte nessuno. Così dopo essere tornato alla carica sulla questione dell'articolo 18, il ministro degli Interni risponde alla accuse di razzismo che gli sono state rivolte per aver usato l'espressione "vu cumprà" (riferendosi ai venditori abusivi sulle spiagge).

Oggi, da Lampedusa, il leader di Ncd ha respinto le accuse al mittente, facendo ricorso ad argomenti molto simili a quelli che vengono usati sistematicamente dagli esponenti della Lega Nord:

"Non c’è nessun connotato razzista: è stata una grande tempesta in un bicchiere di ipocrisia [...] Ho sentito editoriali col sapore nauseante dell’ipocrisia. Noi difendiamo il brand Italia, il made in Italy dalla contraffazione, altrimenti avremo punito gli imprenditori italiani che pagano le tasse. Bisogna dire “venditori abusivi irregolari presso le spiagge”? Valga per gli ipocriti questa definizione"

Ci preme, però, specificare un paio di cose, al di là delle giustificazioni molto rozze fornite dal ministro. Innanzitutto, dobbiamo sottolineare che la direttiva, inviata ai prefetti per rendere più "sicure" le spiagge italiane, è arrivata un po' in ritardo (metà agosto). In secondo luogo, il provvedimento è stato presentato con quel linguaggio propagandistico usato per "impressionare" un certo elettorato di destra, che verso Alfano non nutre grandi simpatie. Ma un ministro dovrebbe sapere che il linguaggio è anche sostanza.

Invece di usare un'espressione vetero-razzista, avrebbe potuto mettere l'accento su chi gestisce il mercato della contraffazione. Ma parole come "mafia" e "criminalità organizzata", evidentemente hanno meno appeal sui poveri bagnanti importunati dagli extracomunitari.

In ogni caso, Alfano ha promesso che il provvedimento avrà effetti durante tutto l'arco dell'anno e che produrrà risultati importanti, tanto da riuscire a stroncare l'intera filiera dell'illegalità. Staremo vedere, fermo restando che se il tutto si esaurirà in qualche retata della polizia, il fenomeno certamente non verrà stroncato. Sarebbero necessarie anche misure sociali, ma di quelle non se ne parla nemmeno.

Oggi il ministro ha voluto ringraziare anche le forze dell'ordine impegnate in prima linea nelle operazioni di soccorso dei migranti e ha invitato ancora una volta l'Unione Europea ad intervenire: "L’Europa deve dare subito risposte sulla sua capacità di prendere nelle sue mani l’operazione, altrimenti l’Italia dovrà prendere una decisione ed io ho già una proposta da portare all’attenzione del governo".

Temiamo che Alfano dovrà presto tirare fuori dal cassetto la sua proposta alternativa. Da Bruxelles, per il momento, non c'è stato un grande interessamento sul problema dell'immigrazione extra-continentale. All'Italia, secondo fonti del Viminale, sarbbero destinati solo 300 milioni in sette anni. Troppo pochi per far fronte ad un flusso di "clandestini" che dall'inizio dell'anno ha già fatto segnare 85 mila arrivi.

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