USA 2012: ultimo dibattito senza vincitori, ma Obama prevale nei sondaggi


    Aggiornamento: gli instant poll di CNN e CBS assegnano la vittoria a Obama. Secondo la CNN il presidente ha vinto per il 48% degli intervistati, contro il 40% di Romney. Secondo la CBS, il distacco è di 53 a 23, con il 24% che ha votato per un pari.

È terminato il terzo e ultimo dibattito presidenziale. Difficile dire chi abbia vinto: Obama è stato più aggressivo e convincente nella prima parte e in generale quando si è parlato di politica estera, Romney è stato il più efficace quando si è parlato di economia e politica interna, anche se ha mostrato segni di stanchezza come il presidente tre settimane fa. In generale un dibattito senza i picchi di quello della scorsa settimana, pochi momenti memorabili, sono stati più i punti in cui i due contendenti erano d'accordo. Ironia in rete: nasce il ticket Obama-Romney. Alla fine di politica estera si è parlato poco: molto su Medio Oriente, qualcosa sulla primavera araba, assolutamente niente su Europa e Africa.

4:33 Dichiarazione finale di Romney: Obama ha aumentato il debito, e la sua politica ci porterà a salari sempre più bassi. Io posso risolvere le cose. Sono ottimista sul futuro, questo paese è la speranza del mondo.

4:30 Dichiarazioni finali. Obama: negli ultimi 4 anni siamo usciti dalle politiche che ci hanno portato 2 guerre e un deficit da anni '20. Romney ci vuole riportare a quelle politiche.

4:28 Difficilmente si tornerà a parlare di politica estera. Lo scontro sul mercato auto è così importante perché in ballo c'è l'Ohio, lo stato che probabilmente deciderà le elezioni.

4:27 Romney in difficoltà in quest'ultima tranche di dibattito. Forse per questo i repubblicani "invadono" la sala stampa della Lynn University per commentare a dibattito in corso.

4:25 Obama, con una certa condiscendenza, ricorda che Romney in passato ha dichiarato che non avrebbe aiutato il settore automobilistico. Romney continua a negare.

4:23 Il mantra di Romney questa sera è: attaccare me non è un programma politico. Si difende dall'accusa di Obama e ricorda di essersi opposto alle politiche di Bush sul mercato automobilistico, Obama lo accusa di mentire.

4:21 Obama: Romney è un esperto nel portare posti di lavoro all'estero, fosse per lui adesso importeremmo auto dalla Cina.

4:20 Romney use toni concilianti con la Cina, pur ammettendo i danni che provoca agli Usa. Poi torna sui tagli militari: ci indeboliscono davanti alla Cina.

4:16 Romney: l'Iran nucleare è la più grande minaccia, la Cina non vuole protezionismo ma dare lavoro, anche se rubano le nostre proprietà intellettuali.

4:14 Nuova domanda: quale sarà la più grande minaccia all'America. Obama: le solite reti terroristiche ma anche la Cina, se non rispetta le regole.

4:12 Nuova domanda: l'uso dei droni. Romney è a favore di qualsiasi tecnica per difendere gli Usa e attaccare i terroristi. Obama spiega che gli USA appoggiano sempre la democrazia.

4:10 Adesso si parla di Pakistan. Romney recita la parte della colomba, in risposta a Obama che lo aveva accusato di voler chiedere il permesso per catturare Bin Laden.

4:08 Al contrario di Romney, Obama trova il modo di rispondere sull'Afghanistan senza dare a intendere che farà le stesse cose che propone il repubblicano, anche se la sostanza è quella.

4:05 Parlando di Afghanistan, Romney fatica a spiegare in che modo le sue politiche saranno diverse da quelle annunciate da Obama. Quel che è certo è che nel 2014 le truppe americane si ritireranno.

4:03 Romney si lamenta perché non ha l'ultima parola. Schieffer rimanda la sua risposta e passa alla domanda successiva: l'Afghanistan.

4:02 Obama elenca i successi americani e spiega che Romney ha sempre contrastato quelle idee, poi racconta una storia strappalacrime sulla figlia di una vittima dell'11 settembre.

4:00 Romney traccia un quadro allarmante della politica estera in Medio Oriente e cita come paesi pericolosi la Nord Corea e la Russia nucleare. L'influenza dell'America continua a diminuire.

3:57 Primo scontro veramente duro del dibattito. Romney sostiene che Obama ha fatto un "apology tour" all'estero senza andare in Israele, Obama lo accusa di mentire e rivendica la propria coerenza e il viaggio a Gerusalemme da candidato nel 2008.

3:55 Romney prove a passare all'attacco dicendo che Obama si è scusato con i leader esteri per le politiche americane. Obama smentisce e accusa la società di Romney di fare affari con aziende vicine al regime iraniano.

3:53 Obama nega le rivelazioni del NYT su trattative con l'Iran. Romney cerca di differenziarsi spiegando che il Presidente deve stabilire le condizioni di un accordo.

3:50 Obama: Romney vuole fare le stesse cose che facciamo noi, ma pensa che con una voce grossa saranno più efficaci.

3:48 Prima parte del dibattito a favore di Obama, poi Romney si è ripreso sulla politica interna. Ora su Israele si gioca per il pareggio. Finora non c'è un vincitore.

3:47 Romney: dobbiamo appoggiare Israele anche a livello militare, non è accettabile che l'Iran abbia l'atomica, ma dobbiamo capire qual è la nostra missione in Iran.

3:45 Domanda spinosa: un attacco a Israele sarebbe un attacco all'America? Obama: saremo al fianco di Israele se sarà attaccata.

3:43 Romney all'attacco sui tagli alla Marina, buon piglio patriottistico. Obama prima puntualizza che i tagli li ha decisi il Congresso, poi ironizza "abbiamo anche meno baionette e cavalli, esistono gli aerei adesso".

3:41 Obama parla dei tagli al settore militare spiegando che neanche i militari sono sulle posizioni di Romney. Risposta troppo tecnica e difensiva.

3:39 Grave errore di Obama nel seguire Romney e cambiare tema. Schieffer riesce a riprendere la parola e fa apparire Obama come quello che ha cambiato discorso.

3:37 Nonostante la diversione sulla politica interna abbia chiaramente giovato a Romney, Obama sta al gioco, consapevole che il tema interessa più americani.

3:36 Adesso Obama parla di educazione, il moderatore prova a riportare in carreggiata il dibattito sulla politica estera ma Romney non glielo permette. Dibattito ormai completamente Off Topic.

3:34 Nonostante il tema del dibattito, si continua a parlare di economia e politica interna. Dopo tre dibattiti, Romney riesce finalmente a spiegare il suo piano in 5 punti per creare milioni di posti di lavoro (adesso sono 23).

3:32 Anche Obama risponde parlando di economia. Ed ecco che si riparla di riduzione del deficit, energie rinnovabili e aumento delle tasse ai più ricchi.

3:31 Il comico Bill Maher su Twitter sintetizza la strategia di Romney


3:30 Romney è bravo a riuscire a infilare la politica interna nel dibattito: l'America non è forte all'estero perché ha un'economia debole.

3:28 Secondo scambio finito in pareggio, anche perché entrambi hanno detto le stesse cose. Nessuna differenza tangibile. Nuova domanda: il ruolo dell'America nel mondo.

3:26 Romney spiega che gli Usa hanno fatto bene ad appoggiare le rivolte contro Mubarak in Egitto ma che Obama avrebbe dovuto prevedere meglio gli sviluppi della crisi.

3:24 Obama ha imparato dagli errori del primo dibattito: oltre a essere costantemente all'attacco, non sposta mai lo sguardo da Romney e risponde con frasi brevi (e slogan).

3:23 Obama: Romney non ha idee diverse dalle nostre perché stiamo facendo la cosa giusta.

3:21 Obama spiega che Romney era contrario ad abbattere Gheddafi e che quello che si sta facendo in Siria è seguire la stessa strategia. Romney ripete che non vuole un coinvolgimento militare in Siria, ma non spiega come farebbe cadere Assad.

3:20 Romney spiega il suo piano per la Siria: aiutare gli oppositori a rimuovere Assad, anche a costo di fornire armi e aiuto umanitario, ma niente intervento militare.

3:18 Obama difende l'operato americano: gli Usa hanno chiesto a Assad di andarsene, con le sanzioni hanno isolato il governo e appoggiato l'opposizione, ma non è il caso di intervenire direttamente perché i giorni di Assad sono contati.

3:16. Il primo scambio è vinto da Obama, che riesce a far pesare i quattro anni di esperienza, mentre Romney è stato troppo vago e sulla difensiva. Seconda domanda: cosa fare con la Siria.

3:15 Obama: Romney ha una politica estera da anni '80 e una politica economica da anni '20.

3:14 L'attacco di Obama costringe Romney sulla difensiva. Spiega cosa intendeva quando ha detto che la Russia era un nemico, Obama lo incalza. Romney si incarta e non riesce a spiegarsi.

3:12 Obama: Romney manda segnali contrastanti ai nostri soldati, e questa non è una ricetta giusta.

3:10 Romney riconosce che la Libia è stata liberata ma parla di Egitto, Mali, Siria e Iran. Obama lo interrompe ricordandogli che alla convention ha sostenuto che il nemico n°1 era la Russia.

3:07 Obama parte dall'Afghanistan: ora il paese può occuparsi da solo del proprio destino. Poi parla dell'attacco al consolato in Libia e dice che la strategia di Romney ha già mostrato dei limiti, mentre con la sua è stato liberato il popolo libico.

3:04. Romney risponde per primo, parla della primavera araba e del rischio di estremismo. Risposta abbastanza di circostanza.

3:02. Entrano gli sfidanti: nuovo scambio di cravatte, Obama in blu e Romney in rosso, come nel primo dibattito. Schieffer ricorda che oggi è l'anniversario della crisi dei missili di Cuba e fa la prima domanda sul Medio Oriente e la Libia.

Ore 3:00. Tutto pronto per la sfida. Il moderatore Schieffer siede alla grande scrivania su cui presto si siederanno Obama e Romney.

Il terzo dibattito tra Obama e Romney: la presentazione


Questa sera alle 3 ora italiana, e in diretta su Polisblog, si terrà il terzo e ultimo dibattito tra Barack Obama e Mitt Romney per le presidenziali del 6 novembre. L'incontro avverrà in Florida, uno degli stati in bilico che potrebbero decidere le elezioni, e si svolgerà secondo un format identico a quello del primo dibattito. Il moderatore sarà Bob Schieffer della CBS e l'intero dibattito verterà su temi di politica estera.

Proprio la politica estera è tornata al centro delle polemiche nelle ultime settimane, in una campagna elettorale che nelle previsioni doveva riguardare essenzialmente la politica interna, l'economia e i posti di lavoro. Ma a un certo punto le parti si sono rovesciate: la lotta al terrorismo, che con l'uccisione di Bin Laden era un asso nella manica dell'amministrazione Obama, si è rivelata un boomerang dopo l'assalto all'ambasciata di Bengasi. Proprio su questo tema Mitt Romney è inciampato nello scorso dibattito con un'affermazione imprecisa, ma ciò non toglie che l'uccisione dell'ambasciatore in Libia è un punto dolente su cui i repubblicani continueranno a battere. E poi c'è l'Iran: il New York Times ha anticipato che Teheran e Washington sarebbero d'accordo per far partire un dialogo sul nucleare dopo le elezioni, ovviamente se Obama vincerà. La Casa Bianca ha smentito, ma i repubblicani accusano il presidente di aver fatto filtrare la notizia per ottenerne un vantaggio.

I sondaggi divergono su chi sia in vantaggio: Rasmussen e GWU danno leggermente avanti Romney, ABC e Washington Post danno avanti Obama, Gallup dà a Romney un vantaggio di 7 punti che non trova riscontro in nessun altro sondaggio, infine NBC e Wall Street Journal danno un pareggio perfetto al 47%. Alla fine la media è quasi in parità, e si fa strada la possibilità che alla fine Romney ottenga più voti ma, in virtù della vittoria negli stati chiave, Obama si riconfermi presidente. In ogni caso, il dibattito di stanotte, che seguiremo in diretta, potrà essere decisivo.

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