Riforma della Giustizia. Renzi: M5S dialoga solo con i terroristi. Di Maio: non dia lezioni

Lettera aperta al Guardasigilli da parte dei gruppi pentastellati


18:15 Botta e risposta continuo tra Pd e M5S dopo che i pentastellati hanno disertato l'incontro con il ministro Orlando. Il tweet di Orfini, ritwittato dal premier Renzi, ha provocato le reazioni stizzite del M5S, tanto da costringere Palazzo Chigi a diramare una nota ufficiale in cui si specifica che il premier si è limitato a fare un retweet (sic!) e che non ha mai detto che i 5 Stelle dialogano solo con i terroristi, in quanto quella di Orfini "è una affermazione che si può leggere e trascrivere nero su bianco".

Il passo indietro non basta al vicepresidente della Camera Di Maio che replica a Renzi chiamandolo "il compare del pregiudicato", e aggiunge: "Con i terroristi non abbiamo mai avuto niente a che fare. Non accettiamo lezioni da un premier condannato per danno erariale che oggi vuole fare la riforma della giustizia con chi ha sempre cercato di affossarla"

Aggiornamento 12:00 Arriva a stretto giro, e via Twitter, la replica del Pd tramite il presidente Matteo Orfini

E i grillini rifiutano il confronto sulla riforma della giustizia...coi terroristi bisogna interloquire, ma guai a farlo col governo...

Il Movimento 5 Stelle non parteciperà all'incontro con il ministro Andrea Orlando previsto per oggi, e in cui si sarebbe dovuto parlare della riforma della Giustizia. Lo annunciano i grillini con una lettera al Guardasigilli pubblicata sul blog di Beppe Grillo.

Gentile Ministro Orlando,
con questa lettera le spieghiamo, punto per punto, perchè non parteciperemo all'incontro di oggi.

Il primo motivo è la "scortesia istituzionale del Guardasigilli. I pentastellati spiegano che dal 13 agosto avevano chiesto di conoscere più nel dettaglio i contenuti dell'incontro, visto anche che il M5S aveva portato a giugno al ministro le proposte in materia di anticorruzione, e a inizio agosto c'era stato un altro incontro in cui si era parlato di processo civile, penale e norme contro la criminalità economica.

Da allora il silenzio, a parte le interviste sui giornali giusto per dare l'impressione che qualcosa si stava muovendo.

E poi la lettera, firmata dai membri M5S delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, attacca a testa bassa governo e premier

Il Presidente Renzi ormai parla soltanto di giustizia civile: proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un Presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia.

E i grillini passano poi a elencare le priorità della giustizia italiana, tra cui una norma che riveda il sistema della prescrizione penale

Ma lei farà una norma del genere avendo come collega di governo il Ministro Alfano oppure il Vice-Ministro Costa? Quelli del "lodo Alfano", quelli del "processo breve" che ammazzava i processi senza farli terminare, quelli della "legge ex-Cirielli" grazie al quale i colletti bianchi sono sicuri di non poter essere perseguiti, quelli che "sono garantisti" (ma sanno cosa vuol dire?) e quindi votano NO a tutte le richieste di arresto che fioccano in Parlamento per deputati e senatori?

Ma i grillini non sono gli unici a scrivere al ministro Orlando. Forza Italia, per voce di Stefania Prestigiacomo, a poche ore dall'incontro con le opposizioni chiede al Guardasigilli "un approccio deciso al tema della giustizia: una 'riformetta' non servirebbe a nulla se non a perpetrare tutte le disfunzioni attuali".
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