Isis: 40 gli italiani partiti per arruolarsi

Sono 20 mila gli stranieri reclutati dalla Jihad e tra loro ci sono anche 40 italiani. In 700 arrivano dalla Francia, 400 dalla Gran Bretagna. Indottrinati in rete e chiamati alla guerra santa con i social network.

Sono 20 mila gli stranieri reclutati dalla Jihad per l'Isis. Arrivano da 83 Paesi diversi e sono partiti per diffondere il culto islamico e allargare i confini del Califfato di Siria e Iraq. Secondo La Repubblica, tra di loro ci sono anche 40 italiani: combattenti galvanizzati dalla propaganda e dalla retorica della guerra santa.

Sono maschi, di età compresa tra i 16 e i 28 anni (i più suggestionabili), musulmani convertiti, spinti da malessere esistenziale, indottrinati in rete e reclutati poi attraverso Facebook e Twitter. Spesso sono poco integrati e dunque attratti da una vita completamente diversa. Se l'esercito di 'italiani' è di 40, altri Paesi occidentali hanno 'prestato' molta più gente all'Isis.

Dalla Francia ne sono arrivati oltre 700, dalla Gran Bretagna 400, dal Belgio 250, dalla Germania 270, dall'Olanda 120, dalla Spagna 50. Un centinaio di jihadisti arrivano da Stati Uniti e Canada, 800 dalla Federazione russa, 250 dall'Australia. Sommati, sono circa un terzo dei 50 mila presenti in Siria, secondo i numeri forniti dai servizi di intelligence. Secondo gli 007, una volta tornati in patria, questi jihadisti potrebbero compiere attentati e attività ostili proprio contro i Paesi d'origine.

Secondo l'unità antiterrorismo dell'Unione Europea, il numero di questi combattenti potrebbe moltiplicarsi. Secondo Repubblica, siamo passati dai 50 dell'anno scorso ai 2 mila che si sono trasferiti in Siria nel 2014. Fonti americane parlano di 7 mila reclute straniere in partenza. Reclute che vanno ad aumentare i numeri di formazioni filo-qaediste come come Ahrar al-Sham, Jabhat al-Nusra, e Is.

James Foley free

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