Immigrazione: Alfano mercoledì a Bruxelles per chiedere intervento Ue

Angelino Alfano
Angelino Alfano non demorde. Dopo la morte dei 18 migranti in mare di ieri per sete e inalazioni di idrocarburi, torna a chiedere l'intervento dell'Unione Europea in materia di immigrazione, ribadendo ancora una volta che l'operazione Mare Nostrum deve dichiararsi conclusa.



Il nostro ministro degli Interni incontrerà mercoledì il commissario Ue agli Affari Interni Cecilia Malmstroem, che ieri si è detta sconvolta per quanto sta accadendo al largo delle nostre coste. E la tragedia non sembra avere fine, visto che è di poche ora fa la notizia che altre 6 persone sono annegate la scorsa notte nel canale di Sicilia.

Dell'incontro del 27, tra Alfano e Malmstroem, ha dato notizia il portavoce del commissario, Michele Cercone. Difficile dire quali saranno gli sviluppi del summit, visto che per ora l'Unione Europea non ha dato segnali incoraggianti al nostro governo. Ricordiamo che l'Europa, la scorsa settimana, ha detto chiaramente ad Alfano che Frontex (l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri) non ha i mezzi per subentrare a Mare Nostrum.

Inoltre, i ripetuti appelli del nostro ministro sull'emergenza sbarchi stanno producendo non pochi malumori negli altri paesi dell'Unione. Sintomatica, a tale riguardo, la reazione del ministro degli interni della Baviera, Herrmann, che ha rimproverato l'Italia di non rispettare le regole sui richiedenti asilo.

Alfano non ha risposto direttamente alle accuse del politico tedesco, ma ci ha tenuto ieri a specificare sul Corriere della Sera che "l'immigrazione illegale, ma anche e soprattutto la fuga da guerre e persecuzioni, che hanno come teatro il Mediterraneo, non sono una questione italiana: i migranti vogliono andare in Europa".

Sempre sul Corriere, il nostro ministro ha detto che è giunta l'ora della creazione di "squadre multinazionali ad hoc" per tenere a bada il problema dell'immigrazione sulle nostre coste. E al giornalista Paolo Conti, che gli ha chiesto di un possibile rischio di infiltrazioni terroristiche con gli sbarchi, Alfano ha risposto: "Creare una simmetria immigrazione-terrorismo sarebbe tecnicamente sbagliato. È facile immaginare che i jihadisti abbiano mezzi ben più sofisticati che affidarsi agli scafisti. Ma la vigilanza resta altissima: come escludere micro-infiltrazioni o casi individuali? Penso alle scelte estreme di chi potrebbe mescolare radicalismo religioso alla frustrazione e alla delusione rispetto al tipo di vita che si aspettava in Europa".

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