Francia: premier Valls si dimette e Hollande gli dà un nuovo incarico

Francois Hollande (R), France's Socialis
Il primo ministro francese, Manuel Valls, si è dimesso poche ora fa. La decisione si è resa necessaria dopo la spaccatura che si è verificata nell'esecutivo tra il premier e il titolare del dicastero dell'economia, Arnaud Montebourg. Quest'ultimo, sabato scorso, ha usato espressioni molto dure nei confronti delle misure di austerity imposte dalla Germania di Angela Merkel. Inoltre, ha criticato l'atteggiamento troppo morbido adottato dal premier e da François Hollande nei confronti di Berlino.

Così il Presidente, preso atto di una cesura ormai insanabile, è corso ai ripari e ha chiesto a Valls di dare vita ad un nuovo esecutivo, che sarà presentato domani. A confermarlo è stata proprio una nota dell'Eliseo, dalla quale si legge che il nuovo governo dovrà essere costituito "coerentemente agli orientamenti da lui stesso (Hollande) definiti per il Paese".

Sulla nomina dei nuovi ministri, per ora, non sono filtrate molte indiscrezioni. Ad essere esautorato dal suo ruolo probabilmente non sarà solo Montebourg, ma anche il suo alleato Benoit Hamon. Il ministro dell'Educazione, infatti, proprio ieri si era allineato alle posizioni anti-austerity del suo collega.

I dissensi che serpeggiavano da tempo nel governo, dunque, sono esplosi sabato. In un'intervista al quotidiano Le Monde, Montebourg ha detto apertamente che "bisogna alzare i toni" in Europa. Inoltre, ha aggiunto: "la Francia non ha alcuna intenzione di allinearsi agli assiomi ideologici della destra tedesca [...] E la Bce deve cambiare marcia e mettersi a fare quello che fanno tutte le banche centrali del mondo, in particolare quelle dei paesi che hanno saputo far ripartire la loro crescita". Infine, il ministro ha aggiunto che il modello da seguire è quello dell'Italia: "L'Europa deve fare come Matteo Renzi".

Chi si aspettava, poi, una parziale marcia indietro di Montebourg si è dovuto ricredere. Dopo le sue esternazioni a Le Monde, è tornato sull'argomento ai microfoni di Europe 1. Qui ha detto di non essersi affatto pentito per le sue parole perché a suo avviso "non hanno violato la solidarietà di governo".

Valls, la grande speranza per il rilancio dei socialisti, si trova così costretto ad affrontare la prima crisi di governo. Ricordiamo che il giovane politico del Ps ha preso il posto di Jean-Marc Ayrault, alla guida dell'esecutivo, il 31 marzo scorso, dopo le consultazioni amministrative che hanno visto la vittoria del Front National di Marine Le Pen. Da allora, ha cercato di impostare riforme economiche che hanno trovato l'opposizione dei sindacati e ha dato vita ad una serie misure restrittive sull'immigrazione. In Europa ha chiesto una revisione del patto di stabilità, facendo fronte comune con il governo Renzi.

Infine evidenziamo che, in seguito all'annuncio delle dimissioni del premier, il rendimento dei titoli di Stato francesi a 10 anni è sceso all'1,325% sul mercato secondario: un nuovo minimo storico toccato dalla Francia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO