Merkel lancia lo spagnolo de Guindos come presidente dell'Eurogruppo

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Il 30 agosto si avvicina, giorno in cui dovranno essere formalizzate le nomine Ue. Così Angela Merkel ha deciso di rompere gli indugi e ha fatto una dichiarazione a sorpresa. Da Santiago de Compostela, durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, ha dichiarato, senza troppi giri di parole, che il governo tedesco appoggerà come presidente dell'Eurogruppo l'attuale ministro dell'Economia iberico: Luis de Guindos.

Ecco cosa ha detto la cancelliera tedesca: "Sosterremo la candidatura di Luis de Guindos. E' stato un ottimo ministro dell'Economia in Spagna in tempi difficili". In questa dichiarazione non c'è solo il sostegno ad una personalità ritenuta all'altezza del compito, ma anche il segnale che Merkel non ha alcuna intenzione di mostrarsi flessibile sulle politiche di austerity.

Che la Germania voglia mettere a capo del coordinamento dei ministri dell'Economia e delle finanze degli Stati membri de Guindos, vuol dire promuovere ancora una volta il Patto di bilancio Europeo. Il ministro spagnolo, infatti, ha seguito scrupolosamente le indicazioni della Bce e di Berlino e oggi il suo operato viene indicato da Merkel come un modello da seguire. A Bruxelles si ritiene, infatti, che le politiche iberiche dei tagli e del contenimento della spesa abbiano favorito una decisa ripresa economica nel paese.

Ovviamente, la presa di posizione della Germania è anche un chiaro segnale al nostro paese e alla Francia, che invece mettono quotidianamente in discussione il patto di stabilità. Per Berlino non esistono dilazioni sulle scadenze programmate a Bruxelles: Hollande e Renzi dovranno farsene una ragione.

Tuttavia, dobbiamo segnalare che l'uscita dalla crisi da parte della Spagna è un argomento non condiviso da tutti. A polemizzare sull'argomento con Merkel è stato qualche giorno fa anche Joseph Stiglitz. Il premio Nobel per l'economia, a Lindau, si è così espresso sul tema: "C’è chi ostenta il recupero spagnolo: ma un Paese con la disoccupazione al 25% di che ripresa parla? E un continente dove la media è del 12% perché non abbandona l’austerity e vara un grande piano di investimenti pubblici e di sostegno a quelli privati?".

L'annuncio dell'appoggio tedesco a de Guindos avrà sicuramente l'effetto di smuovere tutte le altre nomine. Se i popolari appoggeranno il ministro spagnolo alla presidenza dell'Eurogruppo, a quel punto ai socialisti dovrebbe toccare un nome importante in ambito economico. A tale proposito, pare molto accreditata la candidatura a Commissario agli Affari Economici e Monetari di Pierre Moscovici. Il socialista francese, di origini rumene, dovrebbe garantire una certa discontinuità dall'operato di Olli Rehn, da sempre sostenitore delle politiche di stabilità.

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