Ucraina: Poroshenko scioglie il Parlamento

Il presidente ucraino ha sciolto il Parlamento, come "passo necessario per uscire dalla guerra".

Un "passo necessario" per uscire dalla guerra. Così Petro Poroshenko, presidente dell'Ucraina, ha definito lo scioglimento della Rada, il Parlamento del Paese. Verranno fatte nuove elezioni. La decisione è stata annunciata su twitter dal capo ufficio stampa presidenziale, Sviatoslav Tsegolko, che ha accusato la maggioranza in carica di aver approvato in passato "leggi dittatoriali" e di non avere legittimità di fronte al popolo.

Tsegolko ha chiuso il suo intervento avvertendo: "I deputati uscenti dovranno rispondere di tutto questo". I bersagli sono in particolare quei membri della maggioranza che, nei mesi scorsi, hanno cambiato bandiera, dando sostegno alle nuove autorità filo-occidentali, salite al potere con la rivolta di Maidan, ma che in origine erano stati eletti con prevalenza di sostenitori del deposto presidente filo-russo Viktor Ianukovich.

Già fissata la data delle nuove elezioni: il 26 ottobre. La notizia è nel lungo messaggio di Poroshenko, riportato dall'agenzia ucraina Unian. E' qui che il capo dello Stato parla di un nuovo parlamento come passo indispensabile per "uscire dalla guerra" che contrappone le forze governative ai ribelli delle regioni dell'est russofono.

Elezioni che dovranno accelerare il cammino d'integrazione nell'Unione Europea. Poroshenko ha rispolverato anche termini franchisti, come "quinta colonna", per bollare come "traditori" e "complici dei terroristi" una parte dei deputati uscenti. Ieri, Kiev aveva denunciato l'ennesimo sconfinamento russo, questa volta con una colonna di blindati camuffati con insegne separatiste a Mariupol.

Petro Poroshenko

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