Raid in Libia: Usa "Sono stati Egitto ed Emirati"

Gli Stati Uniti accusano Egitto ed Emirati per i raid di velivoli non identificati contro le milizie libiche.

Mentre Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti "condannano duramente l'escalation di violenza a Tripoli e dintorni, a Bengasi e in altre aree del Paese, specialmente gli attacchi contro aree residenziali, infrastrutture pubbliche e strategiche, per mezzo di aerei e via terra", gli Stati Uniti si tirano fuori:

"I raid aerei in Libia contro le milizie di Misurata, effettuati da velivoli non identificati, sono stati compiuti dall'Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti".

Il Dipartimento di Stato americano e il Pentagono hanno praticamente in contemporanea puntato il dito contro gli Emirati Arabi che, con l'aiuto dell'Egitto, avrebbe compiuto raid aerei segreti contro le postazioni di milizie islamico-radicali. Ul responsabile statunitense, coperto dall'anonimato, lo ha confermato sapere successivamente all'Afp. Gli Emirati avrebbero utilizzato basi egiziane messe a disposizione dal Cairo.

La situazione in Libia è sicuramente molto confusa in queste ore. E i cinque governi occidentali hanno reiterato appelli,

"unendoli a quelli del governo libico ad interim, della Camera dei Rappresentanti e del popolo libico, che tutte le parti in Libia accettino un cessate il fuoco immediato e si impegnino in modo costruttivo nel processo democratico, astenendosi da iniziative singole che rischiano di indebolirlo, sostenendo gli sforzi di Unsmil a questo riguardo".

A Bengasi, è stato proclamato il Califfato, ma il comando dell'Operazione Alba, le cui formazioni hanno conquistato l'aeroporto di Tripoli e altri centri nevralgici della capitale, tengono a precisare di non essere sostenitori di Ansar al Sharia. "Non abbiamo alcun rapporto con le organizzazioni estremiste, siamo contro il terrorismo e rispettiamo la Costituzione".

Libia

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