Giustizia, Renzi: "Tribunali, ferie troppo lunghe. Vanno ridotte a 20 giorni"

Il Premier scrive che la chiusura estiva dei tribunali ora dura dal 1° agosto al 15 settembre, ma non è propriamente così...

Per domani è fissato il Consiglio dei Ministri, il primo dopo la pausa estiva, in cui il governo discuterà, tra le altre cose, della riforma della Giustizia, uno degli argomenti che sta tenendo banco in queste ore soprattutto a causa delle divisioni in seno alla maggioranza, in particolare tra Pd e Ncd, su alcuni punti in particolare, come la prescrizione, le intercettazioni e i limiti all'impugnazione delle sentenze in appello e in Cassazione.

Il Premier Matteo Renzi proprio sulla Giustizia si è soffermato nei suoi tweet di questi giorni pre-Cdm e ha detto, in particolare, che uno degli obiettivi sarà quello di dimezzare l'arretrato civile e garantire il processo civile in primo grado entro un anno invece che in tre anni come oggi.

Inoltre Renzi rimprovera il fatto che la giustizia oggi si fermi per la pausa estiva dal 1° agosto al 15 settembre e propone che la chiusura estiva dei tribunali sia di soli 20 giorni.

Abbiamo chiesto informazioni a chi nei tribunali ci lavora per davvero, un avvocato, che ci ha spiegato che non è propriamente vero che i tribunali sono chiusi e che i giudici sono in ferie per tutto quel tempo, in pratica a essere sospesi sono i termini processuali e le udienze per la maggior parte delle cause civili, mentre per altre, come le cause di lavoro, gli sfratti, la previdenza, gli alimenti (nei divorzi), le cause fallimentari, l'amministrazione di sostegno, l'interdizione, gli abusi familiari, non c'è alcuna sospensione. Il tribunale è sempre aperto, ma ci possono essere limitazioni degli orari soprattutto per l'accesso al pubblico. In ogni caso, il fatto che non ci siano cause non significa che il giudice è in ferie e non lavora, perché sfrutta quel tempo per studiare le cause.
Quello che gli avvocati lamentano da sempre è che sono le leggi a rendere i processi lenti e macchinosi.

Un follower di Matteo Renzi, che si definisce un suo sostenitore e di mestiere fa proprio l'avvocato, risponde al tweet del Presidente del Consiglio chiedendogli se davvero ritiene possibile risolvere l'annoso problema dell'arretrato civile riducendo le ferie dei tribunali a 20 giorni e propone invece di ridurre i termini processuali

Il Premier risponde che la riduzione del periodo di chiusura estiva dei tribunali è un simbolo, anche se importante. Poi dice di essere d'accordo che l'arretrato civile si risolva in "altro modo" e che domani sarà preparato un decreto legge ad hoc su questo argomento. Dunque bisogna aspettare di leggere il provvedimento del governo per capire come ha intenzione di procedere per ridurre l'arretrato civile. Tra l'altro un altro utente suggerisce a Renzi di prendere come esempio la storia del Tribunale di Torino che ha risolto i suoi problemi e il Premier risponde che proprio Mario Barbuto, che è stato presidente del Tribunale di Torino e della II Corte d'Assise (dal 2001 al 2009) e finire della Corte d'Appello di Torino dal 2010, è ora a lavoro con il ministro Andrea Orlando. Infatti lo scorso maggio il guardasigilli ha nominato Barbuto capo del Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria.

Matteo Renzi e Andrea Orlando

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO