Consiglio Ue, Mogherini Lady Pesc: "Abbiamo di fronte sfide enormi"

A Bruxelles si riunisce il Consiglio europeo convocato per le nomine della futura Commissione. Tutto pronto anche per Donald Tusk presidente.

Aggiornamento 20.43 - Prime parole di Federica Mogherini dopo la nomina a Lady Pesc: "So che abbiamo di fronte sfide enormi. La situazione è seria e difficile: abbiamo crisi ovunque, anche sul suolo europeo, ma anche in Iraq e Libia. Tutto il mio lavoro, le mie energie e la mia dedizione saranno dedicati a operare nell'interesse di tutti gli Stati membri e di tutti i cittadini europei".

Aggiornamento 19.59 - È ufficiale: Federica Mogherini è stata nominata Lady Pesc.

Aggiornamento 19.38 - Dalle indiscrezioni che circolano, è sicura anche la nomina di Donald Tusk a presidente del Consiglio Europeo (e d'altra parte la nomina sua e di Federica Mogherini erano una legata all'altra). La notizia giunge da una conversazione tra il presidente cipriota Nicos Anastasiades e il presidente uscente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy in cui i due si dicono: "Ci sono novità? Mi sembra di capire che sia fatta per Donald" "Sì, ma tienitelo per te".

Aggiornamento 19.32 - La nomina di Federica Mogherini a Lady Pesc, ovvero ad Alto Rappresentante dell'Unione europea per la Politica estera e la Sicurezza comune (e quindi, in sintesi, ministro degli Esteri europeo) è politicamente fatta, come fanno sapere fonti europee. La nomina dovrebbe venire formalizzata durante la cena dei leader che comincerà tra poco. (fine aggiornamento)

La lunga telenovela estiva sulle nomine Ue dovrebbe finalmente arrivare al termine nel consiglio di oggi, che deciderà su cosiddetti top jobs in ambito europeo. E si sa che per quanto riguarda l'Italia tutta la vicenda verte fondamentalmente sulle possibilità di Federica Mogherini, ministro degli Esteri, di rivestire il ruolo di Lady Pesc, vale a dire il rappresentante dell'Unione Europea per quanto concerne la politica estera. In generale, invece, la nomina più importante è quella di presidente del Consiglio Europeo, che dovrebbe andare a Donald Tusk, premier polacco.

L'ufficializzazione dovrebbe arrivare nel pomeriggio di oggi, anche se il condizionale è ancora d'obbligo viste le tante perplessità e le diverse posizioni dei paesi. Perplessità che riguardano proprio Mogherini, che secondo i vertici di alcune nazioni non avrebbe l'esperienza sufficiente per il delicato ruolo, oltre a non possedere, sempre secondo i contrari alla sua nomina, una posizione netta e ferma nei confronti della Russia. Le cose però potrebbero volgere a suo paese, soprattutto grazie all'appoggio emerso negli ultimi giorni da parte di Angela Merkel e anche da parte francese.

La probabile nomina del nostro ministro degli Esteri potrebbe venire finalmente accettata dai paesi del blocco dell'Est (i più contrari) grazie all'altra probabile nomina di peso, quella di Donald Tusk (primo ministro polacco) a presidente. C'è però da battere la concorrenza di Helle Thorning-Schmidt, la premier socialdemocratica danese. Le due vicende sono strettamente legate: la nomina di quest'ultima rimetterebbe in discussione le chance di Federica Mogherini. Per quanto riguarda gli affari economici, il candidato con maggiori probabilità di successo è il francese Pierre Moscovici.

In agenda al Consiglio Ue c'è però anche la vicenda ucraina: c'è l'ipotesi di varare nuove sanzioni nei confronti della Russia. Si parlerà anche di crisi economica, un quadro allarmante per affrontare il quale si è deciso un nuovo vertice straordinario previsto per il prossimo 6 ottobre.

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