Ore 12 - Di crisi in crisi: dalla bufera finanziaria al dramma della fame

altroAlzi la mano chi sa che ieri è stata la Giornata mondiale dell’alimentazione.

Certo, anche in Italia è la bufera delle borse a dominare la scena. Ma la crisi alimentare è un’altra grave, pesantissima emergenza nel mondo. E gli italiani non possono lavarsene le mani. Anche perché l’impennata del prezzo del pane e dei cereali, facendo aumentare il costo della vita, colpisce tutti.

Pochi mesi fa il mondo fu scosso dalla estensione e dalla impennata della crisi alimentare che causò quasi altri 100 milioni di nuovi affamati: ci furono rivolte di massa in molti paesi e anche l’occidente fu coinvolto con un aumento indiscriminato dei prezzi.

Il vertice straordinario della Fao tenutosi a Roma a giugno 2007 è stato il solito festival delle promesse non mantenute. Dei 22 miliardi di dollari (comunque una goccia nel mare!) promessi dai cosiddetti Paesi ricchi, ne sono stati elargiti appena due. Una presa in giro.

Può far piacere o, all’opposto, dare fastidio: ma l’unico a lanciare un monito chiaro è il Papa: “Basta con le speculazioni sfrenate e basta agli egoismi di stato. I mezzi e le risorse di cui il mondo dispone al giorno d’oggi sono in grado di fornire cibo sufficiente per soddisfare le crescenti necessità di tutti”. Parole come macigni. Però parole al vento.

Ma altre nubi si stanno addensando. Dice il segretario generale della Fao Jaques Diouf: “Finanziamenti, prestiti bancari, aiuti ufficiali allo sviluppo, investimenti esteri diretti e rimesse dei lavoratori, tutto potrebbe essere compromesso dall’aggravarsi della attuale crisi finanziaria”.

Ci sono previsioni apocalittiche almeno per 36 paesi (21 in Africa, 12 in Asia, 3 in America Latina).

Infuria anche la polemica sulla politica dei biocarburanti, (non c’è equilibrio tra la produzione per fini energetici e quella per fini alimentari) il cui sviluppo e l’aumento della loro richiesta porterà presto a un aumento dei prezzi del 5% del grano, del 12% del mais e del 15% degli oli vegetali, con pesanti conseguenze anche per i paesi occidentali, Italia compresa.

Gira e rigira, siamo sempre lì: è possibile modificare l’attuale modello di sviluppo? La stessa scossa della pesantissima bufera finanziaria di questi giorni pare pioggia sul mare. Piove sul bagnato.

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