Cecile Kyenge e la Lega Nord da mettere al bando

In quanto partito manifestamente razzista.

Una delle pagine più tristi della breve epopea del governo Letta è stata il continuo profluvio di insulti pesantemente razzisti che da parte della Lega Nord sono piovuti sull'allora ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge. Esponenti locali e nazionali che pubblicavano immagini di scimmie e del ministro su Facebook contornandoli con scritte del tipo "trova le differenze".

Razzismo del tipo più becero, di quello che pretende pure di far ridere, raramente condannato dai vertici del partito, che si sono invece spesi molto di più nel continuare la campagna anti-Kyenge fino a pubblicare l'agenda di dove il ministro si sarebbe trovato in giornata su La Padania. Quel capitolo oggi è chiuso, ma solo perché Kyenge si trova attualmente ai margini della politica italiana, ma ha lasciato parecchi strascichi.

In un'intervista ad Affari Italiani, Cecile Kyenge arriva addirittura a chiedere la messa al bando della Lega Nord:

"Serve una legge che deve sanzionare quei partiti che portano avanti manifesti razzisti e non dobbiamo permettere che esistano partiti che predicano l'odio o l'incitazione all'odio. La gente ha avuto più coraggio dei politici mettendo al bando Alba Dorata proprio perché proponeva l'incitazione all'odio. A questo dobbiamo arrivare in tutta Europa, non solo in Italia, altrimenti diffondiamo l'accettazione di manifesti razzisti e difendiamo pensieri di discriminazione".

Al centro dei pensieri dell'ex ministro non c'è solo il Carroccio, ma anche Forza Nuova. Entrambi partiti manifestamente razzisti. Non è certo una scoperta che la Lega abbia impeti non solo xenofobi, ma proprio razzisti, e questo nonostante tutti i suoi esponenti corrano sempre a smentire la cosa. Alla stessa conclusione è giunta anche Kyenge:

"Sono arrivata a questa conclusione perché questo partito non prende ufficialmente posizione in modo netto, anche con delle sanzioni, nei confronti di suoi esponenti che fanno dichiarazioni razziste e si comportano come tali. Non solo, li difendono pure in Tribunale. Tutto ciò significa una cosa sola: la Lega, come anche Forza Nuova, condivide il loro pensiero razzista"

Difficile immaginare che la Lega Nord venga però davvero messa al bando, così com'è difficile immaginare - purtroppo - che un partito che non riesce a lasciare da parte certi rigurgiti venga punito da un elettorato che non sembra troppo sconvolto da determinate prese di posizione.

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