Nuovo ministro degli Esteri: Paolo Gentiloni ha giurato al Quirinale

Paolo Gentiloni, già ministro delle telecomunicazioni nel governo Prodi, è il nuovo ministro degli esteri

19.34 - All'uscita dal Quirinale il neo-ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intercettato dall'Ansa, ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha espresso l'intenzione di continuare con il percorso già intrapreso da Federica Mogherini.

"Ringrazio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente Renzi per la fiducia accordata. So che si tratta di una grande responsabilità: la politica estera non è una partita lontana o esotica ma influisce direttamente sul futuro nostro, sul futuro economico e della nostra sicurezza. Naturalmente lavorerò in continuità con quanto fatto dai governi precedenti, in particolare con il lavoro di Federica Mogherini [...] Credo che sul futuro degli equilibri globali, sul futuro delle politiche europee, sullo sviluppo del Mediterraneo, il governo Renzi debba contribuire con la sua politica di essere all'altezza."

18.42 - Nel tardo pomeriggio di oggi ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni.
Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini.
Era presente il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi.

A dare la notizia è stato lo stesso ufficio stampa del Quirinale in una nota.

13.02 - Paolo Gentiloni è il nuovo ministro degli esteri italiano. A confermare la notizia è Limes su Twitter:

12.43 - Secondo quanto scrive l'Ansa Federica Mogherini si è ufficialmente dimessa da ministro degli esteri italiano. Domani mattina prenderà pieni poteri come Alto commissario Ue agli esteri.

12.28 - Non si arresta il totonomi per il prossimo inquilino della Farnesina: ultimo in ordine cronologico è Paolo Gentiloni, che voci di corridoio (e Voci di Palazzo su Twitter) danno come "nominato".

Intanto oggi da Palazzo Chigi arrivano rassicurazioni da Matteo Renzi in persona sulla nomina, che avverrà certamente entro il pomeriggio.

Aggiornamento 31 ottobre, ore 09.34 - Non ci sono al momento particolari novità sulla decisione in merito al nuovo ministro degli Esteri italiano, dopo la dipartita europea di Federica Mogherini.

Il totonomi, congelato dal Quirinale dopo il colloquio di ieri, si fa sempre più incessante, anche se grazie a qualche piccolo spiffero di corridoio siamo già in grado di ridurre la rosa a due nomi: Lapo Pistelli e Marta Dassù, entrambi già sottosegretari e viceministri agli esteri, entrambi con un acclarata esperienza internazionale ma sopratutto entrambi "politici di professione", cosa che sembra essere una conditio sine qua non per il Presidente del Consiglio.

Al Quirinale sembra si preferisca il nome della Dassù, che è stata viceministro con Emma Bonino (un nome apprezzatissimo da Giorgio Napolitano, che più volte ha tentato di convincere Renzi a ricontattare la leader radicale per la complicata poltrona della Farnesina), mentre il rapporto personale strettissimo tra Lapo Pistelli e Matteo Renzi in persona farebbe presagire che il nome del viceministro toscano sia quello più gettonato a Palazzo Chigi.

Staremo a vedere: la decisione dovrà avvenire entro oggi e comunicata nel pomeriggio.

Nuovo ministro degli Esteri: sfida tra Pistelli e Sereni?

18.08 Nulla di fatto, quello che tra Matteo Renzi e Giorgio Napolitano è stato solo un primo scambio di opinioni, che non ha partorito il nome del nuovo ministro degli Esteri. La decisione è attesa a questo punto per la giornata di domani. (fine aggiornamento)

La candidatura di Lia Quartapelle, 32 anni, al ministero degli Esteri sembra già sul punto di tramontare, anche se la deputata potrà comunque varcare la soglia della Farnesina, pare come viceministro con delega alla cooperazione. Un risultato comunque più che degno di nota. Su chi invece ricoprirà effettivamente il ruolo di nuovo ministro degli Esteri si è tornati ai nomi degli inizi: l'esperto viceministro Lapo Pistelli (che ha ricoperto la carica già nel governo Letta) e l'attuale vicepresidente della Camera Marina Sereni, sulla quale però pendono un po' di dubbi sulle sue effettive esperienze in campo internazionale.

Si deciderà oggi, comunque, in mattinata Matteo Renzi farà visita al presidente Napolitano e insieme verrà preso la decisione. Da quel che si capisce, viene favorita Sereni per mantenere la parità di uomini e donne all'interno del governo, aspetto simbolico ma al quanto evidentemente il premier tiene non poco.

Nuovo ministro degli Esteri: in pole Lia Quartapelle

Il toto-Farnesina, ormai entrato nel vivo poiché nel giro di pochi giorni verrà nominato il successore di Federica Mogherini, riserva ancora sorprese. Il nome di Marina Sereni, spuntato prepotentemente la scorsa settimana, sembra già sorpassato. A quanto pare Matteo Renzi non vuole un nome già conosciuto (e che, nel caso di Sereni, portava con sé alcuni dubbi riguardo l'esperienza internazionale), e vorrebbe anzi lanciare una nuova "stella" nell'astro politico. Per questo è tornato in auge il nome di Simona Bonafè, europarlamentare e renziana della prima ora, ma ne è spuntato a sorpresa un altro.

Si tratta di Lia Quartapelle, 32enne di Varese, alla prima legislatura. Sconosciuta al grande pubblico, nonostante la giovane età ha già un curriculum di tutto rispetto soprattutto in campo internazionale, essendo Research Associate all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milan. Insegna all'Università di Pavia, in cui si è laureata.

Sul suo sito si presenta così

Nata nel 1982, a diciassette mi sono trasferita in Galles dove ho concluso gli studi presso lo United World College of Atlantic. Nel 2005 ho conseguito un Master in Economia alla SOAS di Londra e nel 2012 un Dottorato in Economia dello sviluppo presso l’Università di Pavia. Nel 2007 mi sono trasferita in Mozambico dove ho lavorato con il governo come economista […] La mia crescita personale è stata contraddistinta da esperienze sociali intense e molto diverse tra loro: dal liceo sperimentale dell’Ospedale San Raffaele alla redazione di Radio Popolare, dove conducevo una trasmissione per i giovani, passando per l’oratorio di via Redi e il volontariato di strada.

Alle primarie del 2009 è stata eletta membro dell’Assemblea nazionale del Partito democratico e nel 2012 alle primarie per i parlamentari è risultata la più votata a Milano. In Parlamento siede nell'Ufficio di presidenza della Commissione esteri.

Insomma, un curriculum di tutto rispetto, che permetterebbe a Renzi di uscire dalla cerchia dei soliti nomi, nominando il ministro degli Esteri più giovane della storia repubblicana (ma non il più giovane d'Europa, che è austriaco).

Lia Quartapelle
Foto: liaquartapelle.it

Favorita Marina Sereni?


Dopo l'approvazione ufficiale di ieri, la nuova Commissione europea guidata da Jean Claude Juncker è pronta a entrare in carica, e lo farà dal 1 novembre. Da quel giorno, perciò, la nuova Lady Pesc Federica Mogherini dovrà lasciare l'incarico di ministro degli Esteri italiano e al premier Renzi toccherà il compito di sostituirla. Nonostante l'avvicendamento fosse noto da mesi, e Renzi sia stato il principale sponsor dell'attuale capo della Farnesina, la scelta sul successore non sembra ancora definitiva, anche se il cerchio si sta stringendo.

Calano le quotazioni di Lapo Pistelli, viceministro con Bonino e Mogherini e naturale candidato alla successione. Contro di lui gioca però il fattore "parità genere": per mantenere l'equilibrio tra i sessi nell'esecutivo, Renzi dovrebbe sostituire un altro ministro uomo con una donna, avviando quindi un mini-rimpasto che non piace al Quirinale e che potrebbe creare problemi allo stesso premier. Per lo stesso motivo non può essere promosso Sandro Gozi, che come responsabile degli Affari Europei ha conquistato la stima di Renzi.

Inoltre Pistelli sconta un passato di rapporti non sempre idilliaci con Renzi, che peraltro iniziò in politica proprio come suo collaboratore salvo poi candidarsi contro di lui, e sconfiggerlo, alle primarie 2009 per il sindaco di Firenze.

A sostituire Federica Mogherini sarà quasi sicuramente una donna, quindi, in modo da evitare altre modifiche nella squadra di governo. E l'outsider degli ultimi giorni, data già per certa dal Foglio, è Marina Sereni. Attuale vicepresidente della Camera, e vicepresidente del PD dal 2009 al 2013, è stata membro della Commissione Difesa dal 2006 al 2008 e responsabile Esteri del partito.

54 anni, di Foligno, nella geopolitica del Pd si colloca nell'area "fassiniana", che ormai fa parte della maggioranza che ha appoggiato Renzi nelle primarie del 2013. In passato è stata molto vicina a Veltroni e Franceschini. Un insider della Farnesina, sul Foglio di oggi, la classifica come "pacifista, non interventista, terzomondista". E in effetti Sereni è vicina ai movimenti pacifisti e presenza fissa della marcia Assisi-Perugia.

Ma la nomina è tutt'altro che certa, perché a quanto pare Renzi vorrebbe mettere l'imprimatur sul nuovo ministro degli Esteri con una scelta a sorpresa. Come potrebbe essere Debora Serracchiani, che però dovrebbe lasciare almeno uno dei due incarichi che già ricopre, quello di vicesegretario del Pd e quello di presidente del Friuli Venezia Giulia. O Marta Dassù, nome sconosciuto ai più ma viceministro degli Esteri dai tempi del governo Monti, presenza importantissima nel dietro le quinte della Farnesina e forte di rapporti internazionali saldissimi anche grazie ai legami con la Commissione Trilaterale e l'Aspen Institute. Vicina a D'Alema, questo potrebbe rappresentare un handicap ma anche un vantaggio qualora il premier volesse ricucire qualche rapporto con gli oppositori interni.

L'altra ipotesi sempre in piedi è quella di un trasferimento alla Farnesina di Roberta Pinotti, che potrebbe essere sostituita alla Difesa proprio da Marina Sereni.

31 agosto: il toto-Farnesina


scritto da Alessandro Guerra

Con l'elezione di Federica Mogherini ad Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza (lunga denominazione spesso abbreviata con il giornalistico "Lady Pesc") si libera un prestigioso e delicato posto nel Governo Renzi, quello di ministro degli Esteri.

Il premier ha ancora del tempo per individuare il sostituto, dal momento che la nomina europea diventerà effettiva solo tra due mesi, il 1° novembre di quest'anno. Prima di allora, Federica Mogherini rimarrà formalmente a capo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (questo il nome completo).

Chi sarà il sostituto di Federica Mogherini alla Farnesina? Inevitabilmente, è partito il totonomi proprio come qualche mese fa, in occasione della nascita del Governo Renzi. E proprio come allora, quando tanti dei nomi circolati sulla stampa si sono poi rivelati lontani dai reali progetti del capo del governo, siamo nella fase in cui vengono lanciate ipotesi di tutti i tipi.

Attualmente in pole position sembra esserci Lapo Pistelli, che ora è già alla Farnesina come viceministro. Pistelli gode della fiducia di Renzi, garantirebbe una sostanziale continuità all'attività ministeriale ed è tra l'altro l'uomo che più da vicino sta seguendo le centralissime questioni medio-orientali (nel video in apertura di post, Pistelli impegnato in una missione in Somalia).

La scelta potrebbe però non ricadere su Pistelli perché andrebbe a rompere l'equilibrio uomini-donne nel Governo Renzi, ma sappiamo che il premier - facendo leva sulle sue abilità comunicative - non avrebbe difficoltà a giustificare agli elettori il crearsi di un'eventuale disparità.

Altra possibilità è quella di un (mini) rimpasto di governo: l'occasione potrebbe infatti servire a Renzi per riposizionare alcune caselle e rivedere i termini dell'alleanza di governo con Ncd e Scelta Civica.

Difficile dar credito ad un eventuale spostamento di Angelino Alfano alla Farnesina, come ipotizzato da alcune testate, più plausibile invece il riposizionamento della fida Roberta Pinotti, attualmente al ministero della Difesa. A quel punto si libererebbe un posto a Via 20 Settembre, con nuovi scenari sempre più difficili da immaginare adesso.

Federica Mogherini

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO