Il pentimento di Bertinotti: "Il comunismo ha perso, oggi è giusto essere liberali"

"La cultura a cui appartengo ha fallito".

Qualche discorso simile Fausto Bertinotti l'aveva già fatto, dicendo per esempio che il comunismo è un albero sano che ha dato frutti malati e cose simili. Ma una sconfessione come quella che potete ascoltare nel video in cima al post non può che fare notizia. A riportare il video è Franco Bechis su Libero, montando sotto le parole dell'ex leader di Rifondazione Comunista l'Alleluja di Handel.

"Questo mondo, il comunismo, è stato sconfitto dalla falsificazione della sua tesi e da un cambiamento della scena del mondo che possiamo chiamare globalizzazione e capitalismo finanziario. Nel momento in cui questa scena viene cambiata io penso che la cultura liberale, che è stata attenta più di me e della mia cultura, all'individuo, cioè alla difesa dei diritti dell'individuo o della persona, contro tutti i poteri economici e anche lo stato, questa cultura è indispensabile per intraprendere il nuovo cammino di liberazione".

Ma il pentimento di Bertinotti va oltre un'analisi di quanto il liberalismo possa essere più adatto ai tempi che corrono e come possa aver conseguito risultati più importanti del comunismo.

Io appartengo a una cultura, faccio fatica a dirlo, che ha pensato che si potessero comprimere almeno per un certo periodo dei diritti individuali in nome di una causa di liberazione. 'Se dobbiamo per un certo periodo mettere la mordacchia al dissenso, e vabbè, è il dissenso'.

Non basta, si passa anche a un'accusa nei confronti degli intellettuali di tutta Europa che non hanno denunciato quanto avveniva in Unione Sovietica e quanto stava combinando Stalin. Mentre invece, sempre secondo Bertinotti, la cultura liberale ha scoperto e difeso il diritto individuale come incomprimibile. Un valore che adesso l'ex leader comunista vuole nel suo bagaglio, assieme agli aspetti migliori di quella che comunque chiama ancora "la mia tradizione".

Le ultime parole, in favore di Papa Francesco:

Sembra davvero di assistere sulla scena del mondo di una parola profetica. Cioè il Pontefice sembra avere riacquistato una vitalità, non casualmente nasce da un atto rivoluzionario, cioè dalle imprevedibili dimissioni di un Papa. Finché non è avvenuto nessuno poteva immaginare che un Papa si potesse dimettere.

Dal liberalismo al cattolicesimo, il dietrofront di Bertinotti è compiuto.

bertinotti

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