Scuola, Renzi annuncia il "Patto educativo"

Renzi svela il "Patto educativo"

Il giorno dopo la presentazione del piano “Mille giorni” nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio a palazzo Chigi, il primo ministro Matteo Renzi ha svelato nella mattinata di oggi i contenuti della riforma del sistema scolastico: sarà un vero e proprio "Patto educativo" ha annunciato il premier fiorentino.

Non una riforma ma un vero e proprio patto che il governo presenterà ufficialmente domani alle 10 sul sito passodopopasso.italia.it, presentato a sua volta ieri in conferenza stampa. Il "grande contenitore" dei mille giorni renziani, al momento piuttosto scarno ed evidentemente ricco di buone intenzioni ed annunci interessanti (che vanno necessariamente tradotti in concretezza, una questione sulla qualche anche l'ex premier Monti ha piccato il capo del governo fiorentino).

Nella sua enews Renzi scrive brevemente i punti sui quali il governo intende soffermarsi in materia di scuola e istruzione:

"Proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianità: sarebbe, sarà, una svolta enorme. [...] Metteremo più soldi, ma facendo comunque tanta spending review: perché educare non è mai un costo, ma gli sprechi sono inaccettabili soprattutto nei settori chiave. [...]
Nella legge di stabilità ci saranno le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti. Nel frattempo continueremo a investire sull'edilizia scolastica, sbloccando il patto a quei comuni che hanno progetti seri, cantierabili."

Tra gli obiettivi anche un perfetto (comunicativamente parlando) "mille asili in mille giorni".

Secondo le indiscrezioni che trapelano da fonti beninformate, che abbiamo incrociato con le informazioni del preparato quotidiano della scuola online, nel volumetto che verrà presentato domani sono contenute misure che riguardano remunerazioni aggiuntive legate alle effettive prestazioni professionali extra degli insegnanti, un sistema di meritocrazia annunciato dal governo e che certamente rappresenta un incentivo per i docenti a fare meglio.

Secondo l'Ansa nel "Patto educativo" si parla anche di sponsor privati e aperture alle scuole paritarie, di un organico funzionale a livello di istituto e/o di area territoriale, della concessione di maggiore autonomia degli istituti in un'ottica maggiormente meritocratica, lasciando maggiore libertà di scelta delle materie dei singoli percorsi scolastici, il rafforzamento dell'insegnamento dell'inglese nella scuola elementare (ricordate le famose, e mai pervenute, "tre I" della Riforma Moratti del governo Berlusconi?), una più ampia diffusione degli stage ed un potenziamento dei laboratori.

Insomma, "merito e semplificazione normativa" saranno le chiavi per scardinare un sistema scolastico antiquato e che non risponde più alle esigenze sociali degli anni che viviamo, ancorate ad una concezione arcaica, nozionistica ed assistenzialista dell'educazione (sopratutto infantile). Almeno negli annunci del capo del governo.

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