Isis decapita il giornalista Steven Sotloff, la Casa Bianca conferma: video autentico

Isis pubblica un video subito rimosso, notizia confermata dalla Casa Bianca

Aggiornamento 3 settembre, ore 10.40: La Casa Bianca conferma l'autenticità del video.

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Lo Stato islamico ha comunicato di aver decapitato il secondo giornalista americano detenuto tra la Siria e l'Iraq, Steven Sotloff, e di aver pubblicato il video dell'esecuzione su internet.

La notizia è stata confermata da alcuni giornalisti che hanno potuto vedere il video prima della rimozione, notizia che in questo momento rimbalza su tutti i network americani ed internazionali. Sotloff, 31 anni, era un giornalista freelance che ha condiviso la prigionia con James Foley, l'altro giornalista americano giustiziano dai miliziani dello Stato Islamico il mese scorso.

Nel video, intitolato "Secondo messaggio all'America", Sotloff si rivolge al pubblico dicendo di pagare il prezzo dell'intervento americano in Iraq e affermando che l'ingerenza americana è costata la vita a migliaia di truppe statunitensi, un prezzo troppo alto per la nazione. Lo stesso uomo che decapitò Foley, vestito di nero, si rivolge poi ad Obama ed accusando gli Stati Uniti dell'intervento violento contro l'IS, motivando per questo l'esecuzione del secondo ostaggio.

Secondo il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest l'autenticità del video non può ancora essere certificata, e le alte sfere americane si trincerano al momento dietro un cauto silenzio, seppur manifestando vicinanza alla famiglia del giornalista.

(in aggiornamento)

soltloff

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