Partito Democratico e Udc alleati. ll Trentino anticipa le strategie elettorali nazionali



Quel diavolo del Lorenzo Dellai ha colpito ancora. Lo storico governatore trentino, che da queste parti è simpaticamente soprannominato il "Dellai Lama", ha precorso nuovamente i tempi, stringendo quell'alleanza che la gauche del partito ha sempre aborrito, ma alla maggioranza appariva l'inevitabile alternativa alla sinistra comunista. E così martedì prossimo venturo Pierferdinando Casini ed Enrico Letta saliranno a braccetto nella provincia autonoma per la riedizione del cartello del 95, quando l'unione di cattolici e "progressisti" sbaragliò il centro-destra anticipando la formazione dell'Ulivo a livello nazionale.

Ma questa volta non sarà così facile. Il ricco Trentino di tradizione bianca, antico feudo democristiano e culla di De Gasperi e Andreatta, ha manifestato più volte la propria insofferenza nei confronti della classe dirigente premiando il Pdl e la Lega Nord, che uniti sono risultati il primo partito sia alla Camera che al Senato nella consultazione del 14 aprile. Merito soprattutto del carisma di Sergio Divina, il vulcanico candidato presidente leghista, che da anni svolge un'attività frenetica e riconosciuta sul territorio, al punto da convincere la coalizione a presentarlo come proprio candidato unico.

Ed è proprio la crescita esponenziale della Lega a preoccupare l'establishment politico trentino, da sempre abituato a un comodo e granitico consenso da parte della popolazione locale. E' vero infatti che la Provincia di Trento ha condizioni di vita e reddito tra le più alte in Italia, grazie anche ai benefici dell'autonomia, ma negli ultimi anni l'insofferenza verso l'immobilismo di Dellai riguardo a temi chiave come integrazione e immigrazione è paurosamente cresciuta. All'amministrazione in carica si rimprovera il lassismo nei confronti del crescente problema dell'immigrazione clandestina e i suoi derivati, e non per niente questi temi sono in testa al programma elettorale di Divina.
E citiamo:

No a moschee e a luoghi di dubbia operatività. Va bloccata l’islamizzazione del territorio provinciale e prevenuto il rischio di fenomeni di terrorismo fondamentalista. Eliminare tutti i contributi pubblici ad associazioni islamiche. Potenziamento delle strutture di video sorveglianza e telecontrollo del territorio
No alle microaree per i nomadi. Sì alle ordinanze antisbandati dei sindaci allontanamento dal trentino di tutti coloro, comunitari compresi, che non lavorano o che non posseggono un reddito adeguato e un alloggio idoneo. No alla concessione della residenza agli immigrati che non s’integrano attivamente nel tessuto sociale esistente e che non dimostrano di conoscere appropriatamente la lingua italiana, le norme fondamentali sociali e civili. No alla creazione di microaree in città e periferia per alloggiare zingari
Classi d’inserimento nelle scuole per gli alunni stranieri e salvaguardia del presepe e del crocifisso. Attuare classi speciali per consentire agli alunni stranieri di imparare la lingua locale e accertare l’effettivo grado di preparazione culturale per non penalizzare gli alunni locali
Introduzione del “bonus bebè” a favore dei Trentini. Attivazione di politiche a sostegno della famiglie residenti in Trentino da almeno 10 anni e sostegno alle nuove nascite; favorire il mantenimento degli anziani nel proprio nucleo

Tutti temi molto sentiti, cui non sarà facile opporsi, anche se Dellai ha alle proprie spalle una lunga storia di successi elettorali. Per il momento l'unica cosa certa è che il laboratorio politico Pd-Udc partirà monco, poiché a causa di vizi di forma seguiti alla secessione dell'opposizione interna guidata dal fuoriuscito Morandini, i seguaci di Casini dovranno limitarsi a un appoggio verbale e togliere il proprio simbolo dalla scheda. E' stato infatti accolto il ricorso contro l'apparentamento presentato dalla Lega, e la consultazione rinviata al 9 di novembre. Se questo sia un malus per il centro-sinistra rimane da vedere, ma di certo l'appuntamento, svincolato dalla contemporaneità con le altre elezioni amministrative, ne guadagnerà ancor più rilievo su scala nazionale.

Nella foto: Sergio Divina nel camper elettorale, da trentinocorrierealpi.repubblica.it

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