Usa: ex governatore condannato. Nuovo scandalo per i Repubblicani

Verdict Reached In Corruption Trial Of Former Virginia Governor McDonnell And His Wife

Barack Obama stenta nei sondaggi, complice la difficile situazione in politica estera. Del calo di popolarità del Presidente ne sta approfittando solo Hillary Clinton, che è la favorita per le elezioni presidenziali 2016. Nel campo avversario, invece, non solo regna la discordia, ma tre possibili candidati alla Casa Bianca si sono "bruciati" da soli. Tre esponenti del partito dell'elefantino, negli ultimi mesi, sono stati travolti da scandali legati alla corruzione. L'ultimo, in ordine cronologico, è quello che ha riguardato l'ex governatore della Virginia: Bob McDonnell.

Il politico, con ambizioni da Presidente, è stato riconosciuto colpevole per 11 capi d'accusa. Ne citiamo solo qualcuno: corruzione, estorsione, cospirazione. Il tribunale di Richmond, così, ha fatto segnare un piccolo primato. McDonnell è il primo governatore della storia della Virginia ad essere condannato. E' un duro colpo per la fiducia nelle istituzioni dello Stato della est coast, che non si è mai dotato di regole e leggi molto chiare riguardo al comportamento dei funzionari e dei politici.

Il processo McDonnell ha avuto una vasta udienza popolare in tutti gli Usa, visto i numerosi colpi di scena di cui è stato costellato. L'ex governatore, alla fine, è stato riconosciuto colpevole di aver venduto favori a Jonnie R. Williams Sr, amministratore delegato della Star Scientific, impresa che produce integratori alimentari e vitamine. In cambio degli "aiuti", il politico ha ricevuto cospicue ricompense per un valore complssivo di 177 mila dollari. Non solo denaro, ma anche Rolex, vestiti Armani, borse Luois Vuoitton.

L'esponente del partito repubblicano si è difeso nel peggiore dei modi: ha messo in mezzo la sua consorte. Ha spiegato alla corte di non essere a conoscenza di molti prestiti di Williams Sr, lasciando intendere che fossero dei regali "interessati" per sua moglie Maureen. In poche parole ha accusato la sua compagna di avere una relazione con l'uomo d'affari.

A questo punto Maureen lo ha scaricato durante il processo, riversandogli addosso accuse molto pesanti, che hanno stimolato l'interesse dell'opinione pubblica. La donna, infatti, durante le udienze ha accusato suo marito di infedeltà e di dividere un appartamento con il reverendo Wayne L. Ball, un prete arrestato in un parco di incontri omosessuali. Ricordiamo che l'ex governatore della Virginia è da sempre contrario ai matrimoni gay e sostenitore della famiglia tradizionale.

In ogni caso, la corte non ha creduto alla sua difesa e l'epilogo del processo ha cancellato ogni sua futura ambizione politica. Basti guardare il titolo del 4 settembre del Washington Post: La fine patetica e prevedibile di Bob McDonnel.

Dall'inziio dell'anno, pare che qualsiasi candidato Repubblicano accreditato alla corsa alla Casa Bianca sia destinato a cadere in una rete di scandali. Il primo è stato Chris Christie, governatore del New Jersey e grande speranza dei repubblicani per battere Clinton. Nel gennaio di quest'anno è stato accusato di aver mentito per screditare i rivali politici e di aver usato parte dei fondi destinati alla ricostruzione, dopo l'uragano Sandy, per finanziare degli spot televisivi.

Poi, nell'agosto scorso, è filtrata la notizia che il grand jury sta valutando l'ipotesi di istruire un processo penale contro Rick Perry. Il governatore del Texas, uno dei favoriti per la nomination per le presidenziali del 2016, avrebbe fatto pressioni su Rosemary Lehmberg. Pare che il politico repubblicano abbia minacciato di bloccare un finanziamento da 7,5 milioni di dollari, nel caso in cui la procuratrice distrettuale per la contea di Travis non si fosse dimessa.

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